"Ritengo vergognoso che, pur di attaccare il Governo, certa opposizione diffonda notizie false, danneggiando l’immagine e gli interessi dell’Italia.Negli ultimi giorni, tra le diverse uscite, anche la segretaria del PD Elly Schlein ha lasciato intendere che il turismo italiano fosse in crisi. Peccato che, poche ore dopo la sua uscita, i dati ufficiali del Viminale – tratti dalla banca dati ‘Alloggiati web’ della Polizia di Stato – abbiano certificato l’esatto contrario, con arrivi in crescita e milioni di visitatori nelle nostre strutture ricettive.Alle mistificazioni e alle falsità costruite a tavolino rispondono i numeri e la verità.Chi ama davvero la propria Nazione non la scredita davanti al mondo per convenienza politica.Noi continueremo a lavorare per renderla ogni giorno più forte, attrattiva e orgogliosa di sé".
Questo è quanto ha dichiarato oggi una "paonazza" Giorgia Meloni, inviperita per il fatto che la sua propaganda non sia riuscita ad arginare a sufficienza le menzogne che abitualmente i suoi mezzi di disinformazione propinano agli italiani.
Meloni è abituata al fatto che le falsità che propina vengano "assorbite" dal popolo bue senza proferir verbo. Stavolta, però, il popolo bue, dato che al mare non ci va se non nel fine settimana, ha iniziato a intravedere un po' di realtà nella nebbia in cui è immerso da tre anni e la premier ha dato di matto... arrivando ad incolpare le opposizioni di aver inventato la realtà che gli italiani vivono!
Già ieri, Il Tempo dell'ex Pd Tommaso Cerno (!!!) aveva cercato di inventarsi una spiegazione alla crisi dei balneari arrivando a sostenere che gli italiani non vanno al mare perché vanno sull'Everest!!!
Questo il commento di Riccardo Magi di +Europa:
"Capisco che a Ilo Tempo piacciano le code sull’Everest più che le spiagge libere sul Tirreno, peccato che qui il punto non è "il turista con la tuta North Face", ma ammettere che il modello balneare di Santanchè & Co. è arrivato al capolinea.La destra fa finta di non vedere il flop del turismo balneare, eppure i dati – anche delle stesse associazioni di categoria – parlano chiaro.La verità è che i continui favori a una lobby di privilegiati, protetta dalla destra e coccolata da governi di ogni colore in cambio di voti, hanno creato un sistema caro, chiuso e poco competitivo. Risultato? Cittadini con meno potere d’acquisto, ombrelloni e lettini a prezzi folli, spiagge libere ridotte a strisce di sabbia tra due file di stabilimenti.Altro che scalare l'Everest: servirebbero solamente mettere a gara le concessioni scadute, come prevede la legge Bolkestein.Il resto sono solo chiacchiere sotto l’ombrellone… vuoto".
Visto che neppure l'Everest è stato interpretato da Meloni come scusa credibile per le spiagge vuote, allora la premier è arrivata a raschiare il barile, affermando che la crisi è un'invenzione delle opposizioni.
Queste le repliche degli "inventori"...
Giuseppe Conte: "Meloni direttamente da Marte poco fa ha detto che sulle vacanze va tutto bene. Mentre dilagano i rincari su tutto, aumenta la pressione fiscale e crolla il reddito reale delle famiglie, la Presidente si preoccupa solo di aumentare i rimborsi a qualche ministro e sottosegretario e di coprire di miliardi la lobby delle armi. Dopo oltre 1000 giorni di Governo, non ha una soluzione: solo no a tutto, dal salario minimo alle misure contro il carovita che abbiamo proposto. E poi la solita ricetta: vittimismo e guscio da Calimero".
Elly Schlein:
"Il sindacato dei balneari ha parlato di un calo di presenze del 15% e Altroconsumo ha analizzato un aumento dei costi del 34%. Giorgia Meloni invece che rispondere a me dovrebbe rispondere a quelle famiglie italiane che hanno i salari troppo bassi per andare in vacanza, mentre il suo governo blocca l’adozione di un salario minimo e non fa nulla per contrastare le bollette più care d’Europa".
Nicola Fratoianni:"Lo schema è sempre lo stesso per Meloni. Se qualcuno fa notare che le spiagge sono vuote perché gli italiani sono in difficoltà economica, la presidente del consiglio che vive sulla luna si lamenta per la presunta cattiva pubblicità all’Italia. E che cos’è l’Italia, Meloni? Cos’è l’Italia se non i milioni di lavoratori che mandano avanti il paese lavorando e pagando le tasse e che oggi fanno fatica pure a fare una settimana di vacanza? Meno vittimismo e più fatti concreti. Se volete bene all’Italia, se siete patrioti come dite, fate in modo che si alzino gli stipendi per chi lavora. Tutto il resto sono chiacchiere".
Elisabetta Piccolotti:
"Sono 9 milioni gli italiani che non possono permettersi neanche una settimana fuori casa. Tutto aumenta mentre gli stipendi rimangono invariati. Il Governo se frega".


