Con “Vengeance Day”, gli Aporia trasformano la sofferenza in energia pura. Un brano che parla di riscatto, coraggio e ribellione, dedicato a chi non vuole più restare in silenzio. In questa intervista la band racconta la nascita del singolo e il desiderio di dare voce a chi si sente invisibile.

 

 

Ciao, ragazzi. “Vengeance Day” è un inno al riscatto. A chi è dedicato questo brano e cosa rappresenta per voi?

Vengeance Day è dedicato a tutti coloro che si sentono sottomessi e soli, rappresenta la voce di chi vuole riscattarsi e vuole far capire che nessuno è davvero solo.

Il testo parla di ribellione ma anche di dolore taciuto. Quanto c’è di personale in queste parole?

Il testo è molto personale e si basa sulla vita personale, ovviamente adattato al contesto musicale e seguendo le dovute regole.

Secondo voi, in un mondo che spesso premia il silenzio, quanto è importante dare voce alla propria sofferenza?

Farsi sentire in un modo silenzioso e noncurante è molto importante, è giusto capire che ognuno può combattere e che non si è mai soli. 

Qual è stata la reazione più forte che avete ricevuto da chi ha ascoltato il brano?

Chi ha ascoltato il brano ci ha confermato che il messaggio che volevamo mandare è passato forte e chiaro, sia musicalmente che per il testo. Vengeance Day è il nostro primo singolo e ci tenevamo che fosse un punto di partenza che ci rappresentasse appieno.

https://open.spotify.com/intl-it/track/2Od7RreitARKuoTA0RKast?si=dbe2f058505147a6

https://youtu.be/BfnOq2CuyB4?si=GKj_4IfGV9nR6TdV