Economia

Pietro Colucci: Haiki Metals guarda al 2028 con focus su economia circolare e consolidamento interno

Pietro Colucci: il Piano Industriale 2026-2028 di Haiki Metals, realtà attiva nel riciclo dei rifiuti, è improntato all’economia circolare: trasformare i rifiuti in materie prime seconde e semilavorati da reinserire nel mercato. In seguito alla recente acquisizione dell’ex Ecobat, il Gruppo guarda verso un periodo di consolidamento interno e di crescita organica.  

Pietro Colucci: Haiki Metals, i dettagli del Piano Industriale 2026-2028

Il cuore del Piano Industriale e, più in generale, dell’intero settore è proprio questa evoluzione: da attività prevalentemente orientate allo smaltimento a vere e proprie imprese di trasformazione”, ha evidenziato il Presidente di Haiki Metals Pietro Colucci nell’intervista rilasciata lo scorso marzo ad Affari Italiani”. Il settore del riciclo dei rifiuti è soggetto a una grande trasformazione guidata dall’economia circolare. I rifiuti, attraverso l’innovazione tecnologica, vengono mutati in nuovi prodotti, o semilavorati, e reintegrati nei processi industriali. Il Piano di Haiki Metals 2026-2028 segue proprio questa rotta, andando di pari passo con il processo di transizione ecologica. “Non si tratterà più soltanto di aziende che gestiscono rifiuti — ha specificato Pietro Colucci — ma di operatori industriali che producono materie prime seconde e semilavorati destinati al mercato”.

Pietro Colucci: crescita organica e consolidamento interno di Haiki Metals

Il nuovo Piano Industriale punta, infatti, sulla crescita organica: sviluppo delle attività esistenti, potenziamento degli impianti e incremento del fatturato facendo leva sull’attuale struttura”, ha aggiunto Pietro Colucci. L’obiettivo è consolidare quanto costruito fino a ora. Con l’ultima acquisizione della sede italiana della ex Ecobat, multinazionale americana attiva nel recupero di piombo e batterie esauste per auto, il numero di dipendenti è salito a 850. “Oggi la priorità è integrare e valorizzare le realtà acquisite, riorganizzando il Gruppo in un’ottica di maggiore efficienza e preparandolo a eventuali future opportunità — ha rimarcato Pietro Colucci — Il Piano, così come presentato, resta comunque focalizzato sulla crescita interna e prevede di raggiungere a fine 2028 un EBITDA di 68 - 70 milioni di euro, confermando ancora una volta un percorso di espansione rilevante e sostenuto”.

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Autore articolinews
Categoria Economia
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