Cultura e Spettacolo

Oscar 2026, previsioni da record: Sinners punta alle 14 nominations, ma One Battle After Another resta il favorito

La corsa agli Oscar si sta definendo sempre più come una partita a due, dominata da One Battle After Another e Sinners, con il resto del campo chiamato a ridistribuire prestigio più che a contendere il vertice.

Il primo film oggi in testa parte con una proiezione di circa 13 nominations e una traiettoria che lo porta favorito nelle categorie chiave: Miglior film, regia, attore protagonista, attrice non protagonista e sceneggiatura non originale. Il suo vantaggio non è solo quantitativo, ma strutturale: un titolo forte sopra la linea, sostenuto da un consenso critico quasi unanime e da una campagna industriale che punta chiaramente alla consacrazione finale.

Sinners, però, è il vero fattore destabilizzante della stagione. Con una previsione che può arrivare fino a 14 nominations — un numero che lo collocherebbe accanto a Eva contro Eva, Titanic e La La Land — il film si candida a dominare le categorie creative e tecniche, da fotografia e colonna sonora fino a sonoro e canzone originale con un testa a testa con “Golden” (KPop Demon Hunters). Il suo potenziale bottino di 6 Oscar potrebbe eguagliare quello del frontrunner, ma resta concentrato soprattutto sotto la linea, riflettendo l’ambivalenza storica dell’Academy verso l’horror come veicolo di prestigio.

Alle loro spalle, il quadro si frammenta. Frankenstein emerge come il grande polo tecnico, con 9 possibili nominations e almeno 3 vittorie probabili in scenografia, costumi e trucco. Sentimental Value e Hamnet puntano a premi mirati — internazionale e supporter maschile il primo, attrice protagonista il secondo — mentre titoli come Marty Supreme o Train Dreams sembrano destinati a molte candidature senza una conversione proporzionale in vittorie.

Bisogna inoltre evidenziare il ruolo centrale di NEON in questa stagione cinematografica: il distributore punta a un primato storico, con la possibilità di vedere tre o persino quattro pellicole internazionali contendersi contemporaneamente il premio per il Miglior film.

Questo scenario senza precedenti coinvolge il norvegese Sentimental Value, il francese It Was Just an Accident e il brasiliano The Secret Agent, a cui potrebbe aggiungersi lo spagnolo Sirat dopo l’ottimo posizionamento ottenuto nelle shortlist tecniche. Un simile risultato confermerebbe l’ormai definitiva evoluzione dell’Academy verso un orizzonte globale, capace di abbattere definitivamente la barriera linguistica per celebrare la qualità cinematografica assoluta.

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Autore Sabrina Canzanella
Categoria Cultura e Spettacolo
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