Torino – Nuovo scandalo nella sanità piemontese. All’Ospedale Civico di Settimo Torinese la Procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta per presunti maltrattamenti nei confronti di pazienti ricoverati nel reparto di lungodegenza tra il 2022 e il 2024.

Secondo le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, alcuni malati sarebbero stati legati ai letti con cinghie o corde e sedati con farmaci ad azione ansiolitica, usati non per esigenze cliniche ma per “tenerli tranquilli”. Le telecamere interne avrebbero documentato scene di forte degrado: pazienti lasciati nei pannoloni sporchi, imboccati con violenza, e in alcuni casi lasciati nudi per ore.

Il quadro che emerge parla di un reparto sotto organico, con gravi criticità gestionali e una struttura amministrata in modo misto, pubblico e privato. Un contesto che, secondo gli inquirenti, avrebbe favorito comportamenti inaccettabili e una progressiva perdita di controllo.

Il 8 novembre 2025 la Procura ha chiesto l’interdizione dalla professione per dodici mesi a carico di 24 operatori, tra medici e infermieri. Le accuse ipotizzate sono pesanti: maltrattamenti, abuso di mezzi di contenzione e somministrazione impropria di farmaci.

Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema delle condizioni dei reparti di lungodegenza e della tutela dei pazienti più fragili, troppo spesso vittime di un sistema sanitario che mostra crepe profonde.