"Io non mi alleno da da non so quanti anni perché purtroppo per me fare qualunque tipo di attività vuol dire crearmi dei problemi fisici e dunque evito.
A parte le ginocchia mi ritrovo a volte con problemi alla schiena.
A casa insomma ho la fortuna di vivere un posto nel verde e ovviamente devo tagliare l'erba, sistemare ogni 7-10 giorni con il tempo che c'è.
Di conseguenza quello diciamo è il mio sfogo è il mio allenamento perché per il resto purtroppo non lo posso più fare.

E' un lavoro che mi gratifica e mi ripaga perché poi sai vivendoci vedere in ordine, pulito, l'erba tagliata, le piante a posto...
La mia giornata tipo? Vivo in collina e ovviamente c'è il bosco, c'è il giardino, ci sono tante cose da da seguire.
Ho il brutto difetto che vorrei vedere finiti i lavori ancora prima di iniziarli.
Questo mi spinge a darmi da fare e soprattutto non mi fermo fino a quando non arrivo proprio al limite.

Purtroppo è stata è stata da una parte la mia fortuna perché se non fossi stato così avrei mollato le volte che mi sono fatto male.
Mi è stato insegnato da mio padre e dalla mia famiglia e per fortuna mi è rimasto bene dentro.
La mia fortuna è di essere una persona umile.
L'umiltà ti porta a fare qualunque cosa senza vergogna, credo che alla fine sia anche una sfida contro noi stessi.
Inventarsi qualcosa per comunque sentirsi appagati.

Non ci sono solo traguardi che si raggiungono attraverso lo sport, ma nella vita ogni giorno se uno vuole ha un obiettivo da raggiungere, per quanto umile possa essere. Io vengo da una terra umile, il Veneto è gente tranquilla che lavora e che non ha paura di sporcarsi le mani.
Credo che questo sia anche frutto di queste radici che abbiamo, per noi l'importante è vivere bene, darsi da fare, realizzare i nostri obiettivi e di conseguenza gioire di questo.

L'affetto della gente per me? Rimango stupito anch'io perché insomma ho smesso da da più di due decenni.
Avere ancora così tanta gente che viene per chiedermi la foto o per chiedermi non so di firmare la maglietta mi riempie di gioia e felicità. Spero sempre di mandarli a casa felici e contenti e di avergli regalato qualcosa che che li possa gratificare".
ROBERTO BAGGIO