Tonali, ci pensano Milan e Juventus. Ma il futuro sarà ancora in Premier
Il suo gol all’Irlanda ha ridato fiato a un Paese intero, scatenato la nostalgia dei tifosi del Milan e anche i sogni di quelli della Juve: Sandro Tonali è l’uomo del momento in Italia, ma anche in Inghilterra, dove il suo promette di essere uno dei nomi più caldi del prossimo mercato estivo perché tutte le big di Premier lo seguono con interesse. In quest’ottica proprio dall’Inghilterra arriva una notizia che se confermata potrebbe dare un’indicazione già piuttosto precisa sul futuro del centrocampista classe 2000: come riporta The Shields Gazette infatti, nell’accordo che il giocatore azzurro ha recentemente rinnovato col Newcastle esisterebbe un gentlemen’s agreement per lasciare il club in estate.
Stando a quanto si legge, se il Newcastle non dovesse qualificarsi per nessuna delle coppe europee per la prossima stagione (ipotesi al momento concreta visto che i Magpies sono 12esimi in Premier League con 42 punti) il club aprirà alla cessione del ragazzo, finora ritenuto incedibile, e prenderà in considerazione le offerte per Tonali.
Offerte che dovranno essere molto ricche perché lo scorso anno il centrocampista azzurro, arrivato nel 2023 dal Milan per circa 60 milioni, ha rinnovato il contratto con i Magpies fino al 2029 (con un’opzione in favore del club per estendere per un’ulteriore stagione) e questo consente ai bianconeri di mantenere alta la richiesta per il cartellino, che oggi viene valutato almeno 80 milioni di euro.
Poi c’è lo stipendio, che verosimilmente dovrà essere migliorato rispetto ai 7 milioni più 2 di bonus che percepisce oggi, motivo per cui pensare a un possibile ritorno in Italia del centrocampista sembra oggi fantacalcio nonostante la Juve sia da tempo sulle sue tracce e i tifosi del Milan sognino tutti di vederlo di nuovo vestito di rossonero.
Nel futuro di Tonali ci sarà ancora la ricca Premier League e al momento è corsa a due tra il Manchester United, che deve ridisegnare il centrocampo visto l’imminente addio di Casemiro e lo ha messo in cima alla lista dei desideri, e l’Arsenal, che ci aveva provato anche a gennaio. Attenzione però, scrivono Oltremanica, anche al Manchester City perché Guardiola vede in Sandro un potenziale sostituto di Rodri.
Dimarco non ci sta: “Nessuna mancanza di rispetto verso la Bosnia”
A tre giorni dalla finale playoff in casa della Bosnia, è Federico Dimarco a intervenire in conferenza stampa per la nazionale italiana del Ct Gennaro Gattuso.
Prima ancora delle domande, toccato il tema relativo a quell’esultanza, insieme a Pio Esposito e a Vicario, per l’esito di Galles-Bosnia con la qualificazione di Dzeko e compagni: “Ci tenevo a dire che rispetto qualsiasi club e nazionale. Quella dell’altra sera è stata una reazione istintiva, con i compagni stavamo guardando i rigori per capire chi avremmo affrontato. Subito dopo la partita, mi sono congratulato con Dzeko e sono felicissimo per lui. Non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci, siamo persone per bene”.
Dimarco risponde anche sulle critiche ricevute e sulle riprese televisive in quel contesto: “Noi arroganti? Non so con che diritto lo saremmo, c’è poco da esserlo, dato che manchiamo la qualificazione da due Mondiali. Inoltre, per me è stato poco rispettoso essere ripreso in un quel contesto, in cui eravamo con amici, famiglie e pure bambini”. Poi l’esterno azzurro parla della partita vinta contro l’Irlanda del Nord: “C’è stata grande forza mentale. Dopo un primo tempo un po’ contratto e un’occasione sbagliata non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece l’abbiamo sbloccata e chiusa. Siamo stati sul pezzo per novanta minuti”.
Tottenham, tifosi contro De Zerbi: “Ha difeso Greenwood, non lo vogliamo”
Dopo una stagione da incubo il Tottenham di Igor Tudor lotta per non retrocedere e intanto prova a pianificare il futuro, che non prevederà la presenza in panchina del tecnico ex Juve. Per prendere il suo posto al momento in pole position c’è Roberto De Zerbi, reduce dall’esperienza al Marsiglia e in testa a una lista di candidati che comprende anche Andoni Iraola e Mauricio Pochettino. Il club di Londra avrebbe addirittura contattato il tecnico italiano per chiedergli di accettare subito la panchina, ma ogni discorso è stato rimandato all’estate… tifosi permettendo. Già, perché dopo che il nome di De Zerbi ha iniziato a circolare in casa Spurs, tre gruppi di tifosi del Tottenham (Proud Lilywhites, Women of the Lane e Spurs Race) hanno diffuso un comunicato in cui chiedono al club di non assumerlo.
Il motivo Il rifiuto di De Zerbi nasce dalle parole dello stesso tecnico, che quando era sulla panchina dell’OM ha pubblicamente difeso Mason Greenwood, suo giocatore che ai tempi del Manchester United era finito a processo per tentato stupro, aggressione ed eccesso di controllo (accusa poi decadute). Nel comunicato dei tre gruppi di tifosi, che rappresentano la comunità LGBTQ+ dei supporter del club, le donne e la diversità etnica e culturale, si mette l’accento sui valori degli Spurs, che secondo loro De Zerbi non può rappresentare proprio per come ha difeso Greenwood.
Il comunicato “Il club è responsabile di stabilire dei valori che influenzano come i suoi tifosi si sentono accolti e quali comportamenti sono considerati accettabili. E l’allenatore gioca un ruolo enorme in tutto questo – si legge nel comunicato -. Quando qualcuno nella sua posizione difende pubblicamente un giocatore come Mason Greenwood e lo fa in un modo che sminuisce la gravità di quello che è successo, diventa rilevante non solo per quello che dice, ma soprattutto per quello che rappresenta. Siamo orgogliosi dei progressi fatti per rendere il calcio più inclusivo e accogliente e quei progressi devono essere ritenuti importanti. Non chiediamo perfezione, ma responsabilità, trasparenza e una leadership che rispetti i valori che questo club rappresenta. Il motto insieme, sempre, deve pur significare qualcosa. Per noi significa no a De Zerbi”.
Ahi Roma: si ferma Wesley con la nazionale brasiliana
Nella giornata odierna, il CT del Brasile Carlo Ancelotti ha deciso di escludere dalle convocazioni i calciatori Raphinha e Wesley, entrambi reduci da un infortunio subito durante la partita contro la Francia, persa 2-1. Entrambi i giocatori hanno accusato un fastidio nella parte posteriore della coscia destra, ma l’attenzione si concentra in particolare sul caso di Wesley. Lo riporta SportsCenter Brasil su Twitter.
LA NOTA DEL BRASILE – “Nella giornata di venerdì 27 marzo, il CT Carlo Ancelotti ha ufficializzato l’indisponibilità di Raphinha e Wesley. Entrambi hanno avvertito dolore alla parte posteriore della coscia destra durante la partita contro la Francia. Gli atleti si sono sottoposti a esami strumentali che hanno confermato la presenza di lesioni muscolari. I giocatori hanno ricevuto l’autorizzazione a lasciare il ritiro per proseguire le cure”.
ROMA, DA VALUTARE LE CONDIZIONI DI WESLEY – A seguito dell’infortunio, Wesley è stato autorizzato a lasciare il ritiro per proseguire il percorso di recupero, mentre non sono previste nuove convocazioni in sostituzione. Il giocatore sarà valutato non appena tornerà in Italia, con Gasperini che spera di averlo a disposizione per il big match contro l’Inter, in programma domenica 5 aprile alle 20:45 a Milano. In caso di forfait, il tecnico giallorosso dovrà sopperire all’ennesimo infortunio di una stagione certamente non fortunata per quanto concerne i problemi fisici della rosa, con il reparto offensivo a farne soprattutto le spese con i lunghi stop di Dovbyk, Ferguson, Dybala e Soulé, con quest’ultimo però verso il ritorno in campo.
Napoli, scoppia il caso Lukaku: resta in Belgio o torna?
Dopo la scelta condivisa con il Belgio di farlo rientrare a Napoli per ottimizzare la preparazione fisica, Romelu Lukaku è rimasto nel suo paese per continuare a lavorare e questo ha provocato irritazione da parte del club nella giornata di giovedì. Oggi la posizione della società si è ulteriormente inasprita: se il giocatore non dovesse rientrare in Italia per la ripresa degli allenamenti prevista per martedì 31 marzo sarà messo fuori rosa. Ovviamente l’attaccante belga in ogni caso riceverà una multa.


