Nei giorni scorsi la Procura di Milano ha aperto una vasta indagine che coinvolge oltre 70 persone, tra cui l'attuale sindaco Giuseppe Sala, l'ex dirigente comunale e assessore Giancarlo Tancredi, oltre all'imprenditore Manfredi Catella, ipotizzando accuse di corruzione, falso e traffico di influenze legate alla concessione di permessi edilizi fast‑track con modifiche non ufficialmente approvate, i cosiddetti "Pgt ombra".
La Procura sostiene che esistesse un sistema organizzato in cui Tancredi e Marinoni (presidente commissione paesaggio) favorivano gli interessi di grandi costruttori, bypassando procedure trasparenti, ottenendo approvazioni dietro tangenti mascherate da consulenze.
L'architetto Giovanni Oggioni, ex dirigente municipale, è accusato di aver facilitato determinati progetti e di aver partecipato alla stesura della legge cosiddetta "Salva Milano", concepita per bloccare le indagini, in collaborazione con altri indagati e politici coinvolti. Le accuse includono induzione indebita, falso, corruzione, frode, e possibili conflitti di interesse sistemici .
Il sindaco Sala, pur indagato per presunto conflitto d'interessi e pressioni su commissioni comunali, nega ogni addebito e rifiuta di dimettersi, denunciando di aver appreso del suo coinvolgimento nell'inchiesta solo dai giornali. Su Sala pesa l'accusa di connivenza con il sistema "Milano" che, secondo gli inquirenti, favoriva speculazioni edilizie a uso privato.
Il centrodestra spinge per le dimissioni; ma la premier Giorgia Meloni e il governatore Fontana hanno chiesto prudenza, sostenendo che l'indagine da sola non giustifica la richiesta di dimissioni... in fondo come avrebbe potuto fare altrimenti, visti i casi all'interno del suo partito (Santanché, Delmastro).
Milano ha attratto oltre 30 miliardi di euro di investimenti immobiliari dopo Expo 2015, trasformando aree come Porta Nuova in zone ultra-lusso con appartamenti da diversi milioni di euro. Nel frattempo, però, è esplosa la crisi abitativa del ceto medio: ogni anno mancano migliaia di case popolari, le nuove unità costruite sono meno del 25% della domanda e spesso restano sfitte o non assegnate anche quando sarebbero pronte all'uso. La giustizia sociale è stata sacrificata sull'altare del profitto.
Adesso, vi sono oltre 100 cantieri bloccati e sequestrati (valore complessivo di circa 12 miliardi di euro), con migliaia di acquirenti e investitori in attesa.
Una sentenza, comunque è già definitiva. È una sentenza di tipo politico ed è di condanna, almeno per la maggioranza che supporta Sala, per aver scelto di trasformare Milano in un mercato di lusso, ignorando il bisogno di alloggi dignitosi per lavoratori, famiglie normali, studenti e pensionati. Ieri, la dichiarazione di supporto al centro sinistra locale e nazionale è arrivata all'amministrazione Sala con la promessa di rivedere il modo in cui pensare la città come luogo non più destinato solo a un numero limitato di persone. Tra l'altro, è un problema che riguarda tutte le città italiane oggetto di investimenti immobiliari... da nord a sud.
Il problema è, come sempre, la mancanza di una classe politica degna di questo nome come ampiamente dimostra la proposta di queste ore del portavoce del partito di Fininvest, Antonio Tajani, che ha avanzato ad Azione di Calenda un'offerta di alleanza per presentarsi uniti alle prossime comunali di Milano a supporto di un candidato civico gradito ad entrambi.
Ma le alleanze non si fanno successivamente dopo aver valutato la convergenza dei rispettivi programmi?


