*_©Angelo Antonio Messina

Il progetto ATIR, fondato da Maria Pilar Pérez Aspa e Serena Sinigaglia, si distingue per la sua capacità di unire il teatro e la gastronomia in un modo unico e coinvolgente. Questa sinergia non è solo una mera fusione di arti, ma diventa un rituale che permette di esplorare l'essenza culturale dell'atto di mangiare. L’evento “RACCONTI DI ZAFFERANO”, che culmina in una cena-spettacolo a base di paella, incarna questa filosofia, portando il pubblico in un viaggio emotivo e culinario che trascende le barriere del palato e del palcoscenico.

Maria Pilar Pérez Aspa etichetta il cibo come un linguaggio, affermando che “mangiamo e parliamo con lo stesso organo.” Questo concetto di unione tra cibo e parole è centrale nel suo lavoro. La tavola diventa un luogo di dialogo e riflessione dove i commensali non sono solo spettatori, ma partecipano attivamente a una narrazione che abbraccia la cultura e la storia. La scelta della paella come piatto simbolo non è casuale; questo piatto tipico spagnolo rappresenta una tradizione culinaria che riunisce influenze culturali e regionali diverse, riflettendo così il melting pot socio-culturale della Spagna stessa. Durante lo spettacolo, l'attrice non solo legge estratti letterari di autori come Cervantes e Proust, ma li intreccia con l'atto della cucina, creando un’atmosfera incantata in cui la magia del racconto si fonde con quella del sapore.

“Il rito della sopravvivenza non si celebra da soli.” Questa frase risuona profondamente in una società sempre più individualista. L'evento di ATIR è un invito alla comunità a tornare alle origini, dove il pasto diventava un momento di aggregazione sociale. L'atto di condividere un pasto è intrinsecamente legato alla creazione di legami umani; mentre i piatti vengono serviti, nascono storie, ricordi e risate. Attraverso la paella, l'attrice costruisce un ponte tra passato e presente, evocando la dimensione collettiva dell'esperienza culinaria. Durante la cena-spettacolo, ogni assaggio di paella è accompagnato dalla narrazione, rendendo ogni boccone carico di significato. Il pubblico è immerso in un’esperienza che stimola sia il palato che la mente, creando una connessione profonda con la cultura attraverso il cibo. È un viaggio interattivo che invita a scavare oltre la superficie per esplorare le tradizioni e le storie che ognuno di noi porta con sé.

La narrazione è un elemento cruciale nell'esperienza proposta da ATIR. La drammaturgia di Maria Pilar Pérez Aspa non è solo un racconto di sapori e odori, ma un racconto vivente di esperienze umane. Le pagine selezionate di grandi autori non sono mere citazioni, ma diventano parte integrante del tessuto narrativo dello spettacolo. Questo approccio rende la cucina un’atmosfera di fondo, dove ogni ingrediente e ogni ricetta raccontano una storia. Nel contesto di un teatro, il cibo prende vita, trasformandosi in un protagonista che aggiunge un’altra dimensione all’evento. Come scrive Marazzani nel Giornale di Brescia, “non c’è umanità senza cibo,” e questo principio è chiaramente visibile nel modo in cui la cucina si intreccia con la cultura e la storia. Ogni piatto porta con sé tradizioni culinarie, riti e significati, rendendo il cibo non solo un nutrimento fisico ma anche spirituale.

Un altro aspetto rilevante di “RACCONTI DI ZAFFERANO” è il suo intento di riscoprire le radici culturali attraverso l’alimentazione. La paella, con le sue numerose varianti regionali, rappresenta un microcosmo della ricchezza culturale della Spagna. La preparazione della paella di carne secondo la ricetta dell’epoca cervantina diventa quindi un atto di recupero della memoria storica. Nell’epoca moderna, caratterizzata da stili di vita frenetici e da un crescente consumo di cibo spazzatura, eventi come quello di ATIR offrono una boccata d’aria fresca, invitando a riflettere su ciò che mangiamo e sul perché lo facciamo. Attraverso la celebrazione delle tradizioni culinarie, Maria Pilar Pérez Aspa riesce a trasmettere un messaggio potente: il cibo è una forma d’arte, un canale di comunicazione che riflette le dinamiche sociali e culturali di un popolo.

La magia di ATIR risiede nella sua capacità di trasformare una serata a teatro in un’esperienza multisensoriale. L'uso dei profumi, dei colori e delle texture realizza un’atmosfera avvolgente e partecipativa. I partecipanti non si limitano a guardare; assaporano, discutono e si immergono in un racconto che stimola i sensi e le emozioni. La qualità dell’offerta enogastronomica, con vini selezionati dall’Azienda Agricola Vitivinicola Casa Garello, arricchisce ulteriormente l’esperienza. Gli abbinamenti studiati con cura fanno sì che ogni sorso e ogni boccone si armonizzino perfettamente, elevando l’atto del mangiare a un vero e proprio rito. Questo connubio di teatro e gastronomia rende “RACCONTI DI ZAFFERANO” un evento imperdibile, capace di lasciare un’impronta indelebile nel cuore dei partecipanti.

Le recensioni che accompagnano l'evento dimostrano la sua efficacia e il suo impatto. Critici come Diego Vincenti parlano di un “miracolo” che avviene a teatro, dove l’arte culinaria si fonde con la grande letteratura. Questo tipo di apprezzamento sottolinea l’unicità del progetto di ATIR e la maestria di María Pilar Pérez Aspa nell'intessere storie con la pratica culinaria. Ogni recensione evidenzia la capacità di evocare emozioni e pensieri attraverso il cibo, creando una connessione profonda tra attore e pubblico. L’esibizione non è solo un momento di svago, ma diventa un’occasione per riflettere su temi universali come la fame, il desiderio e la comunità, elementi essenziali dell’esistenza umana.

ATIR, sotto la direzione artistica di Maria Pilar Pérez Aspa, rappresenta una straordinaria fusione di cultura, gastronomia e teatro. L’evento “RACCONTI DI ZAFFERANO” non solo celebra la tradizione culinaria, ma invita a una riscoperta dei valori fondamentali della convivialità e della condivisione. In un tempo in cui il cibo è spesso relegato a un secondo piano, questo progetto ci ricorda quanto sia ricco di significato ogni pasto condiviso. La paella diventa il simbolo di un incontro, un rito di appartenenza che trascende il semplice nutrimento. Grazie alla passione e alla visione di Maria Pilar Pérez Aspa, la cultura alimentare assume una nuova dimensione, rendendo ogni morso un’esperienza storica e emotiva, una celebrazione della vita stessa.

 1 e 15 febbraio 2026 ore 20,00 

ATIR 
presenta

Maria Pilar Pérez Aspa
RACCONTI DI ZAFFERANO
ovvero “Il rito della sopravvivenza non si celebra da soli”

CENA-SPETTACOLO A BASE DI PAELLA

BIGLIETTI
Posto unico non numerato nel foyer del Teatro € 35,00 
Per acquisto:
biglietteria del Teatro
online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=2831907
circuito Ticketone

Teatro Manzoni
Via Manzoni 42 - 20121 Milano
Tel. 02 7636901
Fax 02 76005471 

*_©Angelo Antonio Messina