*_©Angelo Antonio Messina
"La strada per Cortina: Un Viaggio Fotografico nelle Olimpiadi Invernali del 1956".

L’esposizione “La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956”, che si terrà alle Gallerie d'Italia di Milano dal 6 febbraio al 3 maggio 2026, rappresenta non solo un tributo agli storici eventi sportivi di settant'anni fa, ma anche una provocazione per riflettere sulla nostra identità culturale e storica in vista delle imminenti Olimpiadi e Paralimpiche Invernali Milano Cortina 2026. Curata da Aldo Grasso e realizzata con il supporto di Intesa Sanpaolo come Banking Premium Partner, questa mostra fotografica offre uno sguardo emozionante e immersivo nelle prime Olimpiadi Invernali mai ospitate in Italia, un evento che ha segnato un'epoca e ha contribuito a delineare il volto moderno della nazione.
L'importanza delle Olimpiadi Invernali di Cortina d'Ampezzo nel 1956 non risiede solamente nel loro significato sportivo, ma anche nel contesto socio-economico in cui si sono svolte. Gli anni Cinquanta in Italia, noti per il “miracolo economico”, rappresentano un periodo cruciale di trasformazione e rinascita dopo i traumi della Seconda Guerra Mondiale. La mostra esplora queste dinamiche attraverso le fotografie prodotte dall’Agenzia Publifoto, che documentano non solo le gare, ma anche le preparazioni, l'atmosfera di festa e la speranza di un futuro migliore.

Le immagini in bianco e nero, alternate a qualche rarefatta foto a colori, evocano una nostalgia palpabile. Esse raccontano storie di atleti, di imprese artigiane locali che parteciparono all’evento, e di un pubblico entusiasta che affollava gli spalti, tutte emozioni imprigionate in scatti che trascendono il tempo e ci portano indietro nel passato. L'apertura della mostra è un viaggio visuale che parte dalla costruzione dello Stadio del ghiaccio fino alla cerimonia di apertura, mentre la torcia olimpica illumina un momento di unità e celebrazione.

All’interno di “La strada per Cortina”, le fotografie non sono semplicemente immagini statiche; rappresentano un racconto corale di sport e società. Si possono vedere atleti in preparazione, colti nell'intensità del loro allenamento, mentre attorno a loro si muovono cronisti ansiosi di immortalare ogni istante significativo. Questi scatti offrono uno spaccato della vita pubblica e privata durante i giochi, mostrando come lo sport fosse un veicolo di speranza e di orgoglio nazionale.

Un aspetto rilevante della mostra è la promozione dei marchi aziendali che hanno visto nella manifestazione una vetrina ideale per il loro marketing. Le immagini richieste dalle aziende, integrate nel racconto visivo dell’evento olimpico, testimoniano come lo sport avesse già allora una dimensione commerciale e mediaticamente significativa. Questa dualità tra sport e business aggiunge uno strato di complessità al racconto, invitando a considerare come lo sport possa fungere da collante sociale e al contempo essere sfruttato economicamente.
Nonostante il focus sulle Olimpiadi, la mostra invita anche a una riflessione più ampia sul significato dell’evento nella cultura italiana. Le Olimpiadi di Cortina non furono solo una celebrazione dello sport, ma rappresentarono anche un momento di rinascita culturale. Esse contribuirono a mettere Cortina d'Ampezzo sotto i riflettori internazionali, elevandola a simbolo italiano nel mondo. In questo senso, “La strada per Cortina” diventa anche una lente attraverso cui osservare l’evoluzione del turismo, del design, e dell'immagine del nostro Paese.

L’esposizione sarà parte integrante del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, e ciò evidenzia come, a settant'anni di distanza, l’eredità olimpica continui a influenzare il panorama culturale italiano. La cultura si intreccia con lo sport; insieme raccontano storie di passione e dedizione che travalicano generazioni.
Le fotografie esposte sono intrise di emozioni genuine e raccontano storie di vita vissuta. Gli sguardi degli atleti trasmettono determinazione e vulnerabilità, mentre i volti del pubblico rivelano un mix di gioia, nervosismo e speranza. Queste emozioni, immortalate con perizia, creano un ponte tra il passato e il presente, permettendoci di comprendere non solo l'importanza delle Olimpiadi, ma anche il valore intrinseco dello sport come esperienza umana.
La mostra ci invita a riflettere su quanto siano preziose queste esperienze condivise; sono momenti che uniscono, che ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande. La bellezza di un evento come le Olimpiadi risiede, infatti, nella sua capacità di unire diverse culture, tradizioni e storie personali in un'unica narrazione.
“La strada per Cortina” si preannuncia come un'esperienza imperdibile per chi ama la fotografia, lo sport e la cultura italiana. Non solo un tributo a un evento sportivo emblematico, ma anche un'opportunità per riflettere sui legami tra storia, economia e identità culturale. In un periodo in cui ci prepariamo a vivere un'altra edizione delle Olimpiadi, la mostra ci ricorda che il vero spirito olimpico è quello di comunità, di condivisione e di crescita collettiva.
Visitare questa mostra non sarà soltanto un tuffo nel passato, ma un invito a vivere il futuro delle nostre tradizioni con amore e passione. L’arte della fotografia, attraverso l’obiettivo della Publifoto, diventa così un mezzo potente per connettere le generazioni, raccontare storie e celebrare la resilienza e la bellezza dello spirito umano.
Gallerie d'Italia - Milano
Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026
Biglietti dal 6 febbraio al 6 aprile 2026:
Ingresso intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridotto speciale 5 euro per clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo e under 26; gratuità per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo
Dal 7 aprile al 3 maggio 2026:
Ingresso intero 5 euro, ridotto 3 euro, gratuità per clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo e under 26; gratuità per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo
Catalogo "La strada per Cortina"
Il catalogo Allemandi della mostra "La strada per Cortina" è disponibile on line e nei bookshop di Gallerie d'Italia.
ALLEMANDI
*_©Angelo Antonio Messina

