Riforma delle professioni sanitarie: scudo penale rafforzato, nuova formazione per i medici di famiglia e governance dell’IA
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge che delega il Governo a riscrivere la disciplina delle professioni sanitarie e della responsabilità professionale. Dopo lo stop del 4 agosto, il testo riparte con una serie di novità che toccano punti chiave del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Scudo penale per i medici
La riforma circoscrive la responsabilità penale dei sanitari ai soli casi di colpa grave, purché abbiano rispettato linee guida e buone pratiche cliniche. Con le nuove norme, medici e operatori sanitari potranno lavorare con maggiore serenità, senza il timore costante di denunce infondate che hanno alimentato negli anni la cosiddetta medicina difensiva.
Il Ministro della Salute Orazio Schillaci e quello della Giustizia Carlo Nordio sottolineano che l’obiettivo non è creare impunità, ma ridurre una pratica che costa 11 miliardi l’anno e genera liste d’attesa infinite, spesso a scapito dei pazienti che hanno davvero bisogno di cure tempestive.
Medici di famiglia, arriva la specializzazione
Il corso regionale di medicina generale sarà trasformato in una vera e propria scuola di specializzazione. L’intento è garantire un ricambio generazionale più solido e rafforzare il ruolo dei medici di base, considerati sempre più centrali per la tenuta del SSN.
Governance dell’intelligenza artificiale
La legge introduce anche strategie di governo per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità, con l’obiettivo di affiancare le nuove tecnologie alla pratica clinica in maniera regolata e sicura.
Nuove misure per personale e liste d’attesa
Il testo prevede incentivi e meccanismi premiali legati alla riduzione delle liste d’attesa, insieme a misure contro la carenza di personale, semplificazione burocratica, maggiore sicurezza sul lavoro e utilizzo più flessibile degli specializzandi.
Ordini professionali e nuove scuole
Previsti correttivi alla legge Lorenzin del 2018: si ridefiniscono competenze, durata dei mandati e ruolo degli Ordini professionali, rafforzandone la funzione come organi sussidiari dello Stato.
Sul fronte formativo, oltre alla medicina generale, nasceranno nuove scuole di specializzazione per chimici, odontoiatri e biologi.
Modifiche al codice penale e alla legge Gelli-Bianco
Due nuovi articoli, il 590-sexies e il 590-septies, ridefiniscono i criteri per valutare colpa e grado di responsabilità dei sanitari. I giudici dovranno tener conto di fattori concreti come scarsità di risorse, carenze organizzative, complessità delle patologie e condizioni di emergenza.
Viene inoltre rafforzato l’obbligo di attenersi a linee guida e buone pratiche clinico-assistenziali.
Attuazione entro il 2026
Il Governo avrà tempo fino al 31 dicembre 2026 per adottare i decreti legislativi necessari, con il coinvolgimento di Regioni, Ministeri competenti e Commissioni parlamentari. L’attuazione dovrà avvenire senza nuovi oneri per la finanza pubblica, salvo specifiche coperture dal Ministero della Salute.