Cronaca

Preti sposati e CASO DON SERRONE: IL DIGIUNO PASQUALE SI TRASFORMA NEL "DESERTO DEI 40 GIORNNI". LA SFIDA ALLA DOPPIA VITA NEL CLERO


All’alba del decimo giorno di digiuno parziale (un pugno di taralli a colazione, un piatto di riso ai pasti principali e i liquidi necessari alla sopravvivenza, Don Giuseppe Serrone annuncia una svolta radicale nella sua mobilitazione per la riammissione dei preti sposati al ministero. Quello che era iniziato come una novena pasquale di testimonianza si trasforma oggi nel "Deserto dei 40 giorni": un periodo di purificazione e digiuno ad oltranza che porterà la protesta fino al mese di maggio.

LA REPLICA ALLE AMMISSIONI DI DON RAVAGNANI: "BASTA DOPPIE VITE"
Il prolungamento della misura ascetica giunge all'indomani delle dichiarazioni shock di Don Alberto Ravagnani trasmesse dal programma Le Iene. Ravagnani ha squarciato il velo sulle "esistenze parallele" e i "segreti" di molti sacerdoti che vivono clandestinamente la propria affettività.

"Le parole di Don Ravagnani confermano il cancro che divora la credibilità della Chiesa: l'ipocrisia della doppia vita," dichiara Don Giuseppe Serrone dal suo rifugio alpino. "Mentre il sistema tollera il sommerso e il compromesso, io scelgo la trasparenza del deserto. Non sono nel peccato perché amo una donna e una famiglia; il vero peccato è il segreto che offende l'altare. Chiedo a Papa Leone XIV di ascoltare il grido di chi vuole servire Dio nella Verità, non nell'ombra."

I NUMERI DI UNA MOBILITAZIONE SENZA PRECEDENTI
Il blog ufficiale (sacerdotisposati.altervista.org) ha registrato nelle ultime ore un picco di  visitatori unici. Un contatore grafico, denominato "Widget della Verità", segna da stamattina il raggiungimento del 25% del percorso (Giorno 10 di 40). La mobilitazione è supportata da una nuova sigla "Minimalist Sacred Ambient" intitolata "Il Deserto dei Quaranta", che sta diventando il manifesto sonoro di una nuova resistenza cattolica.

I PUNTI DELLA SUPPLICA
Don Serrone, supportato da migliaia di aderenti al movimento dei preti sposati, ribadisce i punti focali della sua supplica inviata alla Santa Sede e all'Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini:

Riconoscimento della "Sintonia Originale": Il ritorno alla prassi dei primi secoli, dove il sacerdozio uxorato (sposato) era la norma e non l'eccezione.
Abolizione dell'obbligo, non del celibato: La richiesta che il celibato torni ad essere una scelta carismatica e non un prerequisito giuridico.
Fine della Clandestinità: Una riforma che permetta ai preti che hanno formato una famiglia di essere riammessi al ministero attivo, ponendo fine alla piaga delle doppie vite citata dai media.

PROSSIME TAPPE
Il digiuno proseguirà quotidianamente con aggiornamenti video e podcast. La rete internazionale di supporto sta già organizzando veglie di preghiera in sintonia con i 40 giorni di Don Serrone.

"La pietra è rotolata via dal sepolcro," conclude il comunicato. "Ora inizia il cammino nel deserto. Non ci fermeremo finché la luce della Verità non avrà dissipato le ombre dei compromessi istituzionali."



Contatti per la Stampa:

Ufficio Stampa Sacerdoti Sposati
Email: sacerdotisposati@gmail.com
Web: https://sacerdotisposati.altervista.org

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Autore Informazione Libera
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