Lucio Fontana, THE FINAL CUT: Un Ritratto Potente di un Maestro Infinito, nel Viaggio dell’Arte Contemporanea. Al Cinema
*_©Angelo Antonio Messina
Nel panorama dell’arte contemporanea, pochi nomi risuonano con la stessa carica innovativa e visionaria di Lucio Fontana. Con il suo gesto rivoluzionario di “bucare” le tele, Fontana ha aperto una nuova dimensione artistica, un varco verso l’infinito che ha trasformato per sempre il modo di percepire lo spazio e la materia nell’arte. Il recente documentario LUCIO FONTANA, THE FINAL CUT, prodotto da Good Day Films e Nexo Studios e diretto da Andrea Bettinetti, si propone di raccontare questo straordinario artista in una chiave nuova, emozionante e completa, offrendo un tributo coinvolgente e amoroso a una figura che ha segnato indelebilmente il Novecento.
Il film, che arriverà nei cinema italiani dal 25 maggio, è molto più di una semplice biografia artistica: è un viaggio emozionale e storico attraverso la vita e l’opera di Fontana, un racconto che si snoda tra materiali d’archivio preziosi e spesso inediti, testimonianze di grandi artisti internazionali e studiosi, e immagini che rivelano tanto i suoi capolavori quanto i luoghi che hanno plasmato il suo pensiero e la sua creatività. La voce narrante di Miriam Leone accompagna lo spettatore in questo percorso con delicatezza e passione, restituendo quel senso di mistero e grandezza che ancora circonda la figura di Fontana.
Al centro del documentario sta l’idea di uno spazio nuovo, infinito: «La scoperta del cosmo è una dimensione nuova, è l'infinito. Allora buco questa tela, che era alla base di tutte le arti, e ho creato una dimensione infinita», scriveva lo stesso artista. Questa intuizione, semplice nella sua genialità, ha spalancato le porte a una rivoluzione radicale della percezione artistica. Non più solo superficie da dipingere o materia da modellare, la tela diventa un confine da oltrepassare, un ponte verso un oltre che include la luce, il vuoto, il tempo e lo spazio stesso.
L’approccio interdisciplinare del documentario è particolarmente efficace nel sottolineare come Fontana non abbia mai operato in un isolamento sterile ma si sia confrontato continuamente con molteplici forme di sapere e di espressione: dalla filosofia alla fisica, dall’architettura alla spiritualità, dal gesto creativo alla tecnologia. Le testimonianze di figure di spicco come gli artisti Doug Wheeler, Antony Gormley, Carsten Holler e Alfredo Jaar approfondiscono il lascito concettuale di Fontana, mettendo in luce come i suoi tagli e buchi non siano semplici atti performativi ma vere e proprie aperture sul pensiero contemporaneo.
Un elemento particolarmente toccante del film è la ricostruzione della traiettoria biografica dell’artista, che parte dalle radici argentine – la città di Rosario, luogo natale, e la Scuola di Belle Arti di Buenos Aires, dove insegnò negli anni Quaranta – fino agli anni cruciali milanesi del dopoguerra, passando attraverso il riconoscimento internazionale che si concretizzò con la prima grande mostra a New York alla galleria Martha Jackson. Questo percorso, narrato con passione e cura, restituisce un ritratto umano e sentito, lontano dall’idea del genio irraggiungibile, ma capace di farsi metafora di un’epoca intera.
Il documentario si muove con languida sensibilità fra le opere più iconiche di Fontana e quelle meno note, come le ceramiche e gli interventi architettonici, mostrando quanto fosse eclettico e versatile. Ogni opera, ogni taglio o foro, diventa un manifestarsi della sua visione preveggente, una sfida alla staticità e all’immobilità dell’arte tradizionale. In questo senso, il film suggerisce come la sua eredità abbia contribuito a preparare il terreno per molte delle sperimentazioni che seguirono, dall’arte concettuale alle installazioni ambientali, fino all’uso innovativo dei materiali.
L’intreccio tra la dimensione storica e quella culturale viene ulteriormente arricchito dagli interventi di studiosi ed esperti quali Luca Massimo Barbero e Daniela Alejandra Sbaraglia, che con competenza introducono allo spettatore i contesti, le influenze e le letture critiche più recenti sull’opera di Fontana. Altri contributi, come quelli del filosofo Paolo Benanti e dell’archistar Norman Foster, aggiungono una proiezione quasi filosofica e cosmologica al discorso, ampliando la portata del messaggio fontaniano ben oltre i confini dell’arte visiva.
Dal punto di vista emotivo e sentimentale, LUCIO FONTANA, THE FINAL CUT riesce a trasmettere quella particolare aura di mistero e fascino che circonda l’artista. Le immagini argentine, spesso rare e commoventi, offrono uno sguardo intimo sul giovane Fontana, mentre le riprese negli studi, nelle case e nei musei creano un’atmosfera di rispetto e venerazione. La narrazione prende contorni quasi poetici quando si riflette sull’importanza del gesto, sulla forza evocativa del taglio, che non recide ma apre, non distrugge ma crea.
Non meno importante è il ruolo della Fondazione Lucio Fontana, che ha concesso l’autorizzazione esclusiva e ha collaborato attivamente per garantire l’autenticità e la profondità del racconto. Il sostegno di partner come Unipol e Intesa Sanpaolo, così come il patrocinio del Comune di Milano e del Consolato argentino, conferma la rilevanza culturale e istituzionale di questa produzione. Nexo Studios, con la sua esperienza nella diffusione dell'arte attraverso il cinema, ha saputo confezionare un prodotto di alto valore, destinato a segnare un momento significativo nella divulgazione della grande arte al pubblico italiano e internazionale.
LUCIO FONTANA, THE FINAL CUT rappresenta un’opera cinematografica che trascende la mera documentazione artistica per diventare un’esperienza culturale e emotiva profonda. È un ritratto amorevole, deciso e appassionato di un maestro che ha aperto una breccia non solo nelle tele, ma nella nostra concezione stessa dello spazio e dell’arte. La sua figura, tra passato e futuro, tra realtà e sogno cosmico, continua a parlare con voce potente alla nostra epoca. Per chiunque ami l’arte e desideri immergersi nella storia e nel mistero di uno degli innovatori più importanti del Novecento, questo documentario è un appuntamento imperdibile, un invito a guardare oltre il visibile e a scoprire l’infinito nascosto dietro un semplice taglio su una tela.
I SUOI TAGLI SU TELA HANNO CAMBIATO
PER SEMPRE LA STORIA DELL’ARTE
ARRIVA AL CINEMA SOLO IL 25, 26, 27 MAGGIO
LUCIO FONTANA,
THE FINAL CUT
Un ritratto potente e inedito del maestro che ha aperto lo spazio dell’arte contemporanea, tra materiali d’archivio, testimonianze internazionali e capolavori dei musei di tutto il mondo
La scoperta del cosmo è una dimensione nuova, è l'infinito.
Allora buco questa tela, che era alla base di tutte le arti,
e ho creato una dimensione infinita
Lucio Fontana
Prodotto da Good Day Films e Nexo Studios, il film documentario LUCIO FONTANA, THE FINAL CUT è realizzato con autorizzazione esclusiva della Fondazione Lucio Fontana, Unipol come main partner di Good Day Films, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia e Sky, con il Patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Generale Argentino a Milano.
Per il 2026, la stagione di Nexo Studios La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies e in collaborazione con Abbonamento Musei.
*_©Angelo Antonio Messina