Il pilota italiano della Mercedes firma il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti. Hamilton quinto, Norris soltanto ottavo dopo la cancellazione del suo giro. La griglia sarà modificata dalle penalità per i cambi di componenti.
Kimi Antonelli conquista la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 e lancia un segnale forte ai rivali sul circuito di Austin. Il pilota italiano della Mercedes ha chiuso le qualifiche con il tempo di 1’34”035, precedendo Max Verstappen e Isack Hadjar, entrambi al volante della Red Bull. Una prestazione costruita già al primo tentativo della Q3, quando Antonelli ha fissato un riferimento che nessuno è riuscito a migliorare negli ultimi minuti.
Alle sue spalle, Verstappen ha accusato un distacco di quasi due decimi, mentre Hadjar ha chiuso al terzo posto, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc. Lewis Hamilton ha ottenuto la quinta posizione, confermando una qualifica positiva ma senza riuscire a inserirsi nella lotta per la pole.
Antonelli davanti a tutti, Verstappen in prima fila
La prestazione di Antonelli assume un significato particolare in un fine settimana che potrebbe riservare sviluppi importanti nella corsa al titolo mondiale. Il giovane italiano ha sfruttato al meglio la Mercedes, trovando subito il giro decisivo e costringendo gli avversari a inseguire. Nessuno, però, è riuscito a trovare quei decimi necessari per scalzarlo dalla prima posizione.
Verstappen partirà al suo fianco dalla prima fila, con Hadjar in terza posizione. Per la Ferrari, Leclerc ha chiuso quarto e Hamilton quinto: entrambi saranno chiamati a trasformare il buon risultato in qualifica in un passo avanti in gara. George Russell, compagno di squadra di Antonelli, non è andato oltre il sesto posto, un risultato inferiore alle aspettative della Mercedes dopo la pole conquistata dall'italiano.
Norris perde un posto per aver superato i limiti della pista
Tra i protagonisti delle qualifiche c'è anche Lando Norris, penalizzato dalla cancellazione del suo tempo per aver superato i limiti della pista. Il pilota della McLaren è così sceso all'ottavo posto, alle spalle del compagno Oscar Piastri, settimo. Un episodio che può pesare sulla strategia di gara, soprattutto in un circuito dove la posizione di partenza e la gestione delle gomme possono fare la differenza.
La top ten è completata da Arvid Lindblad e Liam Lawson. Lindblad, tuttavia, dovrà scontare una penalità di cinque posizioni in griglia per aver superato il numero consentito di motori a combustione interna. La classifica delle qualifiche, quindi, non coinciderà interamente con l'ordine di partenza.
Gasly sfiora la top ten, difficoltà per Williams e Cadillac
Pierre Gasly ha mancato l'accesso alla Q3 per appena 22 millesimi, chiudendo undicesimo davanti a Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Per Audi non ha funzionato la strategia basata sulla scia, che avrebbe dovuto aiutare i piloti a guadagnare velocità sul rettilineo.
Franco Colapinto ha ottenuto il quattordicesimo tempo con l'Alpine, ma dovrà arretrare di dieci posizioni per la sostituzione della centralina elettronica. Le penalità per i componenti della power unit coinvolgeranno anche Bortoleto. Fernando Alonso e Oliver Bearman, inizialmente quindicesimo e sedicesimo, potranno beneficiare degli arretramenti altrui.
Esteban Ocon è stato eliminato in Q1 e partirà dalla diciassettesima posizione, davanti a Lance Stroll. Ancora più complicata la qualifica della Williams: Carlos Sainz ha chiuso diciannovesimo e Alexander Albon ventesimo. Per Sainz si tratta del peggior risultato in qualifica ad Austin dai tempi della sua stagione d'esordio.
In fondo alla classifica si trovano le Cadillac di Sergio Pérez e Valtteri Bottas, rispettivamente ventunesimo e ventiduesimo. Anche per loro l'ordine di partenza potrà cambiare in seguito alle penalità assegnate agli altri piloti.
La gara di Austin parte dalla pole italiana
La qualifica consegna ad Antonelli una posizione privilegiata per affrontare il Gran Premio degli Stati Uniti. La Mercedes ha trovato il giro migliore nel momento decisivo, mentre Verstappen e le due Ferrari dovranno puntare sulla partenza e sul ritmo di gara per provare a recuperare terreno.
La pole non assegna punti per il titolo, ma offre all'italiano un'occasione importante per consolidare la propria posizione nel Mondiale. Ad Austin, la partenza, la gestione degli pneumatici e le strategie ai box saranno determinanti per capire se Antonelli riuscirà a trasformare il miglior tempo in qualifica in una vittoria.
Il dato più importante riguarda la classifica iridata. Antonelli arriva ad Austin con 102 punti di vantaggio su George Russell, quando restano 125 punti disponibili. L'italiano può conquistare matematicamente il titolo già negli Stati Uniti se vince la gara e Russell chiude non meglio del nono posto, mentre Hamilton deve terminare fuori dalle prime cinque posizioni. In caso contrario, Antonelli avrà altre occasioni nelle gare successive, a partire dal Messico.
La pole position è la settima della stagione per il pilota Mercedes, che ha preceduto Verstappen di 179 millesimi.
Domenica, la gara prenderà il via alle 21:00 ora italiana.


