Salute

Permessi per visite, terapie ed esami nel contratto sanitario: confermate 18 ore annue

Nel nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto sanità 2022-2024 è stato confermato il diritto per tutto il personale dipendente di usufruire di permessi retribuiti per motivi di salute. Questo significa che infermieri, medici e altri lavoratori del settore possono richiedere fino a 18 ore di permessi retribuiti nel corso dell’anno per effettuare visite mediche, terapie, accertamenti diagnostici o prestazioni sanitarie.

Queste ore di permesso non sono assimilate a malattia, ma rappresentano un monte ore distinto: il lavoratore può chiedere di fruirne frazionate per ore nell’arco della giornata lavorativa oppure intere giornate, a seconda delle esigenze. Nel computo delle ore utili alla fruizione rientra anche il tempo necessario per raggiungere la struttura sanitaria e fare ritorno al proprio luogo di lavoro.

Per poter beneficiare di questi permessi, è prassi richiederli in anticipo all’ente o alla struttura sanitaria di appartenenza specificando la tipologia di prestazione da effettuare e la data/ora in cui si intende assentarsi. È buona norma allegare all’istanza la documentazione che attesti l’appuntamento o la prestazione prenotata presso un ambulatorio, una struttura pubblica o privata convenzionata, o un centro diagnostico.

Un altro aspetto importante riguarda il periodo di comporto: ai fini della conservazione del posto di lavoro, i permessi per visite e terapie vengono considerati in modo analogo alla malattia. In pratica, se un lavoratore usufruisce di questi permessi, il tempo di assenza viene conteggiato all’interno del computo delle assenze tutelate dal contratto, ma senza applicare la trattenuta economica prevista nei primi giorni di malattia nel caso in cui il permesso sia fruito su base oraria.

In sintesi, le regole principali confermate dal nuovo contratto sono:

ogni lavoratore del comparto sanità ha diritto a 18 ore di permessi retribuiti all’anno per visite, cure, terapie ed esami;
tali permessi possono essere fruiti a ore o a giornata intera;
nel calcolo rientra anche il tempo di trasferimento da e verso la sede di lavoro;
per giustificare l’assenza è necessario presentare documentazione attestante la prestazione sanitaria.
Questa disciplina offre un’importante tutela per chi deve conciliare gli impegni di lavoro con le necessità di salute, permettendo di affrontare visite ed esami senza perdere la retribuzione né incidere in modo penalizzante sul rapporto di lavoro. Se ti interessa sapere come formulare in pratica la richiesta di permesso da presentare al datore di lavoro o all’ufficio del personale, posso aiutarti con un modello di testo semplice e immediato.

Autore Infermieri Autonomi
Categoria Salute
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