Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che d'ora in avanti i militari americani dovranno superare prove fisiche basate sul cosiddetto "highest male standard", ossia il livello più elevato degli standard maschili. La decisione, come ha ammesso lo stesso Hegseth, potrebbe comportare l'esclusione di alcune donne dai ruoli di combattenti.

Standard unici e "gender neutral"
Parlando davanti a centinaia di ufficiali in una base nei pressi di Washington DC, Hegseth ha sottolineato la necessità di fissare criteri unici, uniformi, neutrali rispetto al genere e molto severi. L'obiettivo dichiarato è quello di promuovere un cambiamento culturale al Pentagono e rafforzare quella che il segretario ha definito una vera e propria "warrior ethos", ossia un'etica guerriera.

"Leader politici sciocchi e sconsiderati" ha detto Hegseth dando il via all'evento che si è tenuto a Quantico in Virginia, "hanno impostato la bussola sbagliata e abbiamo perso la rotta. Siamo diventati il ​​Dipartimento Woke, ma ora non più".

Rivolto all'auditorio, Hegseth ha difeso i licenziamenti di cui si è reso responsabile nei mesi scorsi, tra cui il generale di grado più alto degli Stati Uniti, che è nero, e l'ammiraglio di grado più alto della Marina, che è una donna. Ha affermato che gli ufficiali da lui sollevati facevano parte di una cultura corrotta.
Ha promesso cambiamenti radicali nel modo in cui vengono gestite le denunce di discriminazione e nel modo in cui vengono indagate le accuse di illecito al Pentagono, affermando che l'attuale sistema fa sì che i vertici camminino "sulle uova". "Se le parole che sto pronunciando oggi vi stanno facendo sprofondare il cuore, allora dovreste fare la cosa giusta e dimettervi", ha detto Hegseth.

Hegseth ha criticato anche i soldati in sovrappeso: "È del tutto inaccettabile vedere generali e ammiragli grassi nei corridoi del Pentagono". Poi ha sottolineato l'importanza degli standard di cura personale: "L'era dell'aspetto non professionale è finita. Basta con le barbe".

Trump: "Risvegliare lo spirito guerriero"
Dopo Hegseth, ha preso la parola il presidente Donald Trump, che ha scherzato sul silenzio quasi assoluto dell'auditorio: "Non sono mai entrato in una stanza così silenziosa". Subito dopo ha ribadito la linea dura: "Insieme stiamo risvegliando lo spirito guerriero. È quello spirito che ha vinto e costruito questa nazione".

Il discorso di Trump è stato ampio e politico: ha rivendicato i successi militari e ha parlato del suo secondo mandato alla Casa Bianca. Ha affermato di aver "risolto sette guerre" e di sperare in un ottavo successo se Hamas accettasse la proposta congiunta USA-Israele per Gaza.

Un'assemblea senza precedenti
All'evento erano presenti generali e ammiragli provenienti da basi militari in Europa, Medio Oriente e Corea del Sud. Tutti erano schierati secondo la propria forza armata: Esercito, Marina, Marines, Aeronautica e Space Force, con uniformi e medaglie che testimoniavano anni di servizio in Afghanistan, Iraq e nella guerra globale al terrorismo.

Molti hanno preso appunti in silenzio, senza mostrare reazioni visibili, escludendo lo scatto degli stivali al momento dell'ingresso di Hegseth.

Critiche e osservazioni internazionali
Non tutti hanno condiviso la scelta di riunire fisicamente così tanti ufficiali di alto rango. Mark Cancian, analista del think tank CSIS, ha definito "misteriosa" la decisione di non svolgere l'incontro in videoconferenza, evitando viaggi lunghi e complessi.

Anche Giuseppe Cavo Dragone, ammiraglio italiano e presidente del Comitato Militare della NATO, ha commentato con sorpresa: "Nei miei 49 anni di servizio non ho mai visto una cosa simile".

Il vicepresidente americano JD Vance, invece, ha minimizzato le polemiche, definendo la riunione "non particolarmente insolita" e accusando i media di averla trasformata in una "grande storia".