*_©Angelo Antonio Messina

Nell’epoca contemporanea, la cultura riveste un ruolo fondamentale nel tessuto sociale ed economico di una nazione. Gli Stati Generali della Cultura 2025 del Sole 24 Ore, che dopo Napoli, Firenze e Palermo approdano a Torino, rappresentano un’importante occasione di riflessione su come la cultura possa fungere da catalizzatore per l’innovazione e lo sviluppo. Questo evento si presenta come un laboratorio di idee, dove istituzioni, imprese e comunità si riuniscono per discutere delle potenzialità e delle sfide che la cultura italiana affronta nel contesto globale.

La cultura, spesso percepita come un settore marginale, ha dimostrato di essere un motore di sviluppo economico. Le politiche culturali non solo alimentano il patrimonio artistico e storico di un paese, ma rappresentano anche un’opportunità strategica per rafforzare la competitività internazionale del sistema Italia. L’evento di Torino, ospitato presso l’Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo, evidenzia l’importanza di approcciare la cultura non solo come un valore in sé, ma come un veicolo per dialogare e competere a livello globale.

Rosanna Purchia, Assessora alla Cultura, e Federico Silvestri, Amministratore Delegato del Gruppo 24 ORE, aprono i lavori con i loro saluti istituzionali, segnalando l’importanza di un simile incontro nel panorama attuale, in cui il dialogo tra culture diverse assume una rilevanza sempre più centrale. Infatti, la cultura può fungere da ponte tra le differenze, favorendo l’inclusione sociale e la coesione comunitaria.

Uno dei panel più significativi della giornata è dedicato alle nuove sfide dei musei italiani. Michele Coppola, Executive Director di Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo, ci invita a riflettere su come i musei possano offrire non solo una custodia del patrimonio, ma anche nuovi modi di interagire con il pubblico. In un mondo in costante evoluzione, i musei devono adottare approcci innovativi per attrarre visitatori e accrescere l’interesse verso l’arte e la cultura. L’integrazione della tecnologia nelle esperienze museali rappresenta una frontiera promettente, aprendo la strada a nuove modalità di fruizione e coinvolgimento.

Un tema ricorrente negli Stati Generali è il ruolo delle città come laboratori di innovazione. La tavola rotonda “Le città come motori di innovazione tra identità e futuro” mette in luce come le aree urbane possano attivare reti e progetti dall’impatto significativo sulla vita delle proprie comunità. Con la partecipazione di figure chiave come Paola Macchi e Simona Orsi, si discute di come la cultura può essere utilizzata per delineare l'identità di una città. Torino, in particolare, sta giocando un ruolo cruciale nella sua candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, trasformandosi in un fulcro di creatività e sviluppo che può ispirare altre città a seguire il suo esempio.

Le politiche di innovazione culturale possono inoltre contribuire a creare occupazione, sostenere l’economia locale e attirare investimenti. La cultura diventa così un campo d’azione fertile, dove il fare rete tra le istituzioni, le imprese e il tessuto sociale può portare a risultati tangibili.

Un altro aspetto di grande importanza trattato durante l’evento è la diplomazia culturale. Il panel dedicato alle “Vie della diplomazia culturale” esplora come questo strumento possa favorire il dialogo tra i popoli e promuovere valori condivisi in un mondo che affronta continue trasformazioni. Le esperienze presentate da esperti internazionali come Bas Ernst e Alessandro De Pedys aprono una finestra su come la cultura possa fungere da lingua franca, capace di superare barriere ideologiche e geografiche.

In un momento storico in cui le tensioni geopolitiche tendono a prevaricare, la cultura emerge come un’opportunità per costruire ponti. È imperativo riconoscere che attraverso la condivisione di pratiche culturali e artistiche, si possono instaurare relazioni basate su fiducia e rispetto reciproco.

Giulia Muscatelli, consulente e docente, affronta un tema cruciale: il valore del linguaggio nella cultura contemporanea. Con l’avvento dei social media e delle nuove tecnologie, la comunicazione è diventata sempre più immediata e democratica. Tuttavia, ciò comporta anche delle sfide. È fondamentale interrogarsi su come il linguaggio possa essere utilizzato per valorizzare le nostre narrazioni culturali, rendendole accessibili e coinvolgenti per un pubblico sempre più vasto.

La riflessione di Muscatelli scaturisce dalla necessità di trovare un equilibrio tra la tradizione e l’innovazione, affinché la nostra cultura non solo sopravviva, ma fiorisca nelle mani delle nuove generazioni. Solo attraverso una comunicazione efficace possiamo sperare di mantenere viva la nostra eredità culturale e renderla parte integrante del futuro.

Non si può parlare di cultura senza considerare il ruolo crescente della tecnologia. Il focus sull'uso della tecnologia per la scoperta e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano è rappresentato da esperti come Simonetta Giordani e Patrizia Polliotto. L’innovazione tecnologica offre nuove opportunità per esplorare e apprezzare il nostro patrimonio. Attraverso strumenti digitali, è possibile rendere le opere d’arte accessibili a un pubblico globale, contribuendo al loro riconoscimento e valorizzazione.

La tecnologia, quindi, non sostituisce l’esperienza diretta, ma la arricchisce, amplificandone le possibilità e consentendo a tutti di avvicinarsi alla cultura in modi nuovi e stimolanti.

Gli Stati Generali della Cultura 2025 a Torino si chiudono con una forte volontà di continuare il dialogo e la progettualità per il futuro della cultura italiana. La sinergia tra cultura, scienza e impresa proposta da Diana Bracco offre una visione chiara su come sia possibile coltivare talenti per costruire un futuro prospero. La chiusura dei lavori da parte di Daniele Del Pozzo e Rosanna Purchia sintetizza l’importanza di queste discussioni e azioni concrete da intraprendere.

In un contesto globale in continua evoluzione, è fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla cultura come strumento di crescita e innovazione. Gli Stati Generali della Cultura non sono solo un momento di confronto, ma una chiamata all’azione per tutti noi: amministratori pubblici, operatori culturali, imprenditori, insegnanti, studenti e cittadini attivi.

Torino, simbolo di integrazione tra innovazione e patrimonio, si conferma come un punto di riferimento per il futuro della cultura italiana. È solo attraverso una visione condivisa e collaborativa che possiamo affrontare le sfide che ci attendono e garantire un’eredità culturale ricca e vitale per le generazioni future. 

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L’evento, che sarà ospitato presso l’Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, martedì 4 novembre, si aprirà alle ore 9:30 con i saluti istituzionali dell’Assessora alla Cultura Rosanna Purchia e dell’Amministratore Delegato del Gruppo 24 ORE Federico Silvestri. A moderare i lavori della mattinata saranno i giornalisti del Sole 24 Ore Stefano Biolchini e Filomena Greco. L'incontro vedrà la partecipazione tra il pubblico di circa 200 studenti provenienti da scuole superiori della città.

 Alle ore 10:00, il panel “Dal patrimonio alla contemporaneità: la sfida dei musei” vedrà la partecipazione di Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d’Italia, che offrirà una riflessione sulle nuove sfide dei musei italiani.

 A seguire, alle 10:15, il dibattito “Le città come motori di innovazione tra identità e futuro” coinvolgerà Paola Macchi, Segretario Generale Fondazione MAXXI, Paola Musso, Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo, Simona Orsi, Assessore alla Cultura Comune di Matera, e Agostino Riitano, Direttore della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. I relatori approfondiranno il ruolo delle città come laboratori di innovazione e identità.

 Alle 11:00, spazio alle “Vie della diplomazia culturale” con Bas Ernst, Addetto Culturale dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, Alessandro De Pedys, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, e Valentina Montalto di KEDGE Arts School - KEDGE Business School Parigi, che porteranno esperienze e visioni internazionali sul valore della diplomazia culturale.

 Alle 11:45, l’autrice Giulia Muscatelli - consulente e docente per progetti di comunicazione per aziende, archivi e musei d’impresa - rifletterà sul valore del linguaggio nella cultura contemporanea.

 Alle 12:00, il focus “Dentro l’arte: la tecnologia per la scoperta e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano” ospiterà Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita, Patrizia Polliotto, Segretario Generale Fondazione CRT, e Matteo Pessione, Coordinatore OGR Tech, per esplorare le nuove frontiere della valorizzazione culturale attraverso l’innovazione tecnologica.

 Alle 12:30, l’intervento di Diana Bracco, Presidente e CEO Gruppo Bracco e Presidente Fondazione Bracco dedicato a “Cultura, scienza e impresa: coltivare talento per costruire futuro” nel porterà la sua esperienza sul valore della sinergia tra cultura, ricerca e impresa.

 La chiusura dei lavori, alle 12:45, sarà affidata a Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura Comune di Bologna, e a Rosanna Purchia, Assessora alla Cultura Città di Torino.

Gli Stati Generali della Cultura 2025 si confermano così come un’occasione unica di confronto e progettualità per il futuro della cultura italiana.

 Gli Stati Generali della Cultura – Torino sono a cura de Il Sole 24 Ore e Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, nell’ambito del percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. Main Partner sono Bracco, Intesa Sanpaolo e SIAE.  Official Partner sono Fondazione CRT e Terna. Event Partner è Leonardo.

*_©Angelo Antonio Messina