Il 20 novembre si è svolto il primo esame del semestre aperto, la nuova modalità di selezione per l’ingresso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. La giornata, però, non è filata liscia: le prove sono state accompagnate da contestazioni e segnalazioni di irregolarità.
La scintilla è scattata nella serata dello stesso giorno, quando sui social hanno iniziato a circolare fotografie delle prove di accesso a Medicina mentre l’esame era ancora in corso. Un episodio sufficiente a far scattare l’allarme. Contestualmente, sono arrivate ulteriori segnalazioni di anomalie, a conferma di un clima generale tutt’altro che sereno.
Di fronte alla situazione, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha fatto sapere di aver inviato agli atenei, tramite la Crui, tutte le immagini delle prove trapelate online. L’obiettivo è individuare i responsabili e far rispettare le procedure, incluso l’annullamento della prova per chi ha diffuso il materiale, come previsto dal regolamento. Il Ministero ha inoltre confermato che continuerà a monitorare la rete per intercettare nuovi contenuti irregolari.
Secondo quanto precisato, l’eventuale annullamento riguarderà solo il candidato che ha commesso l’infrazione, non l’intero esame. Ma questa misura rischia di non bastare: dalle testimonianze degli studenti emerge il sospetto che le anomalie siano più estese e non limitate alle immagini circolate online.
Nel frattempo, le commissioni si preparano ad avviare la correzione degli elaborati. I risultati del primo appello saranno pubblicati entro il 3 dicembre sulla piattaforma Universitaly. Ogni candidato avrà poi 48 ore per accettare o rifiutare l’esito. Il secondo appello è fissato per il 10 dicembre.


