Il Governo accelera sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con un nuovo provvedimento in fase di definizione. Si tratta del Decreto PNRR 2026, in cui vengono introdotte “misure urgenti” per rispettare le scadenze europee.
Il testo interviene in modo diretto sulla “Missione 2”, Componente 2 del Piano, destinata alla transizione energetica, con nuovi strumenti di finanziamento per rinnovabili, autoconsumo collettivo e decarbonizzazione. Gli effetti saranno tangibili sia per gli operatori economici che per cittadini e condomini.
Il nuovo decreto-legge nasce dalla necessità di rafforzare la governance del PNRR e semplificare le procedure attuative. Il testo si compone di 33 articoli con correttivi e misure pensate per accelerare l’avanzamento dei progetti in corso.
Viene data un’attenzione particolare al settore energetico, considerato strategico per il rispetto degli impegni assunti dall’Italia in sede europea. Uno dei punti centrali del decreto, infatti, riguarda le Comunità Energetiche Rinnovabili.
Il decreto PNRR 2026 non si limita alle Comunità energetiche. L’articolo 29, ad esempio, estende il sistema delle sovvenzioni all’agrivoltaico e al biometano, due tecnologie considerate fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi climatici.
Per quanto riguarda i sistemi agrivoltaici, è previsto uno stanziamento superiore al miliardo di euro, finalizzato a promuovere impianti integrati con le attività agricole.
l provvedimento interviene sulla conferenza di servizi, accelerando la procedura e prevedendo:
- termini ridotti: i tempi per le determinazioni delle amministrazioni scendono a 30 giorni (ordinari) e 45 giorni (interessi sensibili);
- silenzio-assenso automatico: viene introdotta l’attestazione telematica e automatica della formazione del silenzio assenso, eliminando la necessità che sia il privato a richiederla. Per i procedimenti non digitalizzati, l'amministrazione deve inviare l'attestazione d’ufficio via PEC
Grande soddisfazione da parte del ministro Foti che ha cosi commentato “Con questo decreto il governo Meloni aggiunge un tassello fondamentale per il raggiungimento di tutti gli obiettivi del Pnrr concordati a livello europeo con la revisione del Piano del 27 novembre scorso.
Consentiamo l’attivazione di due strumenti finanziari strategici per l’Italia: uno riguarda il settore delle infrastrutture idriche, che finanzierà 1 miliardo di euro di progetti, e l’altro riguarda, invece, investimenti nel settore delle energie rinnovabili per oltre 4 miliardi di euro. Si tratta di strumenti che si aggiungono a quelli relativi all’housing universitario per circa 600 milioni di euro e alla transizione digitale, con oltre 730 milioni previsti nell’ultima legge di bilancio, confermando una linea di intervento coerente e strutturata. Il decreto prevede misure specifiche per accelerare la realizzazione degli interventi necessari in questa fase di conclusione del Piano. Definisce inoltre le misure per accelerare il raggiungimento degli obiettivi in materia di giustizia e detta specifiche misure per rafforzare la produttività degli investimenti ferroviari. Vengono garantite semplificazioni procedurali per tutti gli interventi spostati dal Pnrr a seguito dell’ultima revisione perché non rispettavano le condizionalità del Piano. Per agevolare la vita dei cittadini e l’attività delle imprese abbiamo introdotto, inoltre, numerose semplificazioni volte ad alleggerire l’onere degli adempimenti burocratici. Siamo all’ultimo miglio: questo decreto rafforza l’azione del governo Meloni per trasformare il Piano in opere concrete, sviluppo e crescita per cittadini e imprese”.

