Lutto nel mondo del calcio: è morto Alexander Manninger ex-portiere di Juventus e Fiorentina
Dopo il ritiro aveva deciso di abbandonare completamente il calcio.
Era tornato nella sua amata Austria, a fare il falegname.
Diceva che quel lavoro gli aveva insegnato il valore del sudore, dei sacrifici, della pazienza.
Era uscito dal calcio, sì.
Ma quando ne parlava, la sua voce sorrideva ancora.
Si accendeva.
E si perdeva nei ricordi: le notti ad Highbury con la maglia dell’Arsenal di Wenger, gli anni alla Juventus accanto a Buffon e Del Piero.
È stato un grande portiere.
All’Arsenal e alla Juventus ha fatto il vice di David Seaman e Gianluigi Buffon… non esattamente due qualunque.
Eppure, il suo livello era altissimo.
Alla Juventus, quando veniva chiamato in causa, rispondeva sempre presente.
Mai una sbavatura, mai un passo indietro.
Reattivo, affidabile. Uno di quelli che non fanno rumore, ma che lasciano il segno.
In bianconero, dopo ogni allenamento, restava per ore a parare i rigori e le punizioni di Del Piero.
Segno di grande professionalità.
Come dicevamo, era tornato a fare il falegname.
Il lavoro da cui tutto era iniziato.
E diceva di essere felice così.
Lontano da un calcio che, secondo lui, era diventato solo moda e business.
Un mondo fatto di apparenza, che non gli apparteneva.
Non accettava spogliatoi dove si pensa più ai capelli e ai social che al sacrificio.
Infatti, non aveva nemmeno profili social.
Aveva scelto la pace.
Aveva scelto la semplicità.
Oggi, però, quella pace è stata spezzata.
Un incidente stradale ce lo ha portato via troppo presto.
Un destino crudele, che non meritava.
A soli 48 anni.
E noi restiamo qui, senza parole.
Riposa in pace, Alexander Manninger…