Serata difficile per il calcio italiano in Europa: nei quarti di finale di andata di Europa e Conference League, Bologna e Fiorentina escono entrambe sconfitte, complicando il cammino verso le semifinali, rinviando tutto a rimonte che si annunciano tutt’altro che semplici.

 
Bologna, tanto gioco ma paga gli errori: l'Aston Villa passa 3-1

Al Dall’Ara il Bologna gioca, costruisce, ma alla fine deve arrendersi all’efficacia dell’Aston Villa, che si impone 3-1 nell’andata dei quarti di UEFA Europa League.

La squadra di Italiano domina a lungo il possesso e crea numerose occasioni, arrivando anche a segnare un gol annullato per fuorigioco. Tuttavia, proprio nel momento migliore, arriva la beffa: Konsa punisce i rossoblu a causa di un errore difensivo poco prima dell’intervallo.

Nella ripresa il copione si ripete: il Bologna continua a produrre gioco, ma è ancora il Villa a colpire con la doppietta di Watkins, letale nello sfruttare ogni occasione concessa. Solo nel finale i rossoblù accorciano con Rowe, ma nel recupero arriva il terzo gol inglese che ristabilisce le distanze.

Il risultato premia il cinismo degli inglesi e lascia agli emiliani un compito arduo: servirà una prestazione quasi perfetta nel ritorno in Inghilterra.

 
Fiorentina travolta a Londra: 3-0 per il Crystal Palace

Ancora più pesante il passivo per la Fiorentina, battuta 3-0 dal Crystal Palace nell’andata dei quarti di UEFA Europa Conference League. 

A Selhurst Park la gara si indirizza già nel primo tempo: Mateta sblocca su rigore, Mitchell raddoppia pochi minuti dopo. La squadra viola fatica a reagire, incapace di creare pericoli concreti contro un avversario più intenso e organizzato.

Nella ripresa si intravede una timida reazione dei viola – con una traversa colpita da Fabbian – ma il Palace controlla e nel finale chiude i conti con Sarr. 

Il 3-0 pesa come un macigno: al ritorno servirà un’impresa per ribaltare una qualificazione che sembra ormai compromessa.

 
Per entrambe le italiane, il ritorno sarà una sfida contro il risultato oltre che contro l’avversario. La sensazione è che serviranno non solo qualità e organizzazione, ma anche quella dose di cinismo che ieri è mancata e che, al contrario, ha fatto la differenza per le squadre inglesi.