Dal Chang International Circuit di Buriram parte, con il GP della Thailandia, la stagione 2026 della MotoGP. Archiviati i test, ora contano solo i punti. 


Marquez riparte da favorito

Il campione in carica Marc Marquez ha dominato il 2025, chiudendo i conti con cinque gare di anticipo e firmando uno dei ritorni più clamorosi della storia recente. Un infortunio nel finale di stagione lo ha fermato prima del tempo, ma nei test ha subito rimesso le cose in chiaro: è ancora lui l’uomo da battere.

Il primo rivale ha un nome preciso: Marco Bezzecchi. L’italiano, ora in sella all’Aprilia, detiene il record della pista thailandese e ha impressionato per passo e costanza. La sfida è lanciata.

Attenzione anche ad Alex Marquez, vicecampione del mondo nel 2025 e velocissimo sia a Sepang sia a Buriram. Dodici mesi fa fu protagonista proprio qui. Ora sogna di giocarsela alla pari con il fratello.


Aprilia contro Ducati: equilibrio vero

Aprilia ha chiuso il 2025 in crescita netta. Bezzecchi è stato il migliore nei test di Buriram e in una delle simulazioni domenicali ha preceduto Ai Ogura, altro nome caldo del weekend. Solido anche Jorge Martin, stabilmente in top ten.

Non resta a guardare la galassia Ducati. Il team VR46 ha mostrato segnali concreti con Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio. Weekend particolare per Fermin Aldeguer, sostituito dal collaudatore Michele Pirro.

Capitolo a parte per Francesco Bagnaia. Il 2025 è stato altalenante: lampi, come la vittoria in Giappone, ma anche troppi passaggi a vuoto. I test hanno dato indicazioni incoraggianti. Ora servono conferme.


KTM cerca il salto di qualità

In casa KTM riflettori su Pedro Acosta. La sua preseason è stata più solida rispetto agli anni precedenti e la prima vittoria in MotoGP è l’obiettivo dichiarato.

Più complicato l’inverno di Brad Binder, anche se a Buriram ha spesso trovato buone sensazioni. La gara dirà se è pronto per il salto.

Rientra dopo problemi fisici Maverick Viñales. Se dovesse vincere anche con KTM, entrerebbe in un club esclusivo: successi con quattro Case diverse. Non un dettaglio.


Honda e Yamaha: segnali di risveglio


Honda ha lavorato in silenzio ma con efficacia. Joan Mir e Luca Marini hanno mostrato progressi concreti nei test.

Johann Zarco resta una garanzia e con lui debutta il rookie Diogo Moreira, primo campione del mondo brasiliano del motociclismo: per lui pressione e curiosità non mancano.

Yamaha ha cambiato strada, passando al motore V4. Una scelta tecnica forte, che comporta rischi. Tocca a Fabio Quartararo e Alex Rins trasformare il potenziale in risultati. Occhi puntati anche su Jack Miller.

Grande attesa infine per il debutto in MotoGP di Toprak Razgatlioglu. Tre volte campione del mondo in Superbike, talento puro e personalità forte: dovrà adattarsi in fretta, ma il potenziale non si discute.


Il programma del weekend


Venerdì
4:45 Prove Libere MotoGP
9:00 Practice MotoGP decisiva per l’accesso diretto alla Q2

Sabato
4:50 qualifiche MotoGP
9:00 Gara Sprint (13 giri)

Domenica
9:00 gara MotoGP (26 giri)