Meloni da Vox: "A sinistra violenza e intolleranza". Le opposizioni non apprezzano
Giorgia Meloni intervenendo da remoto ad un evento di Vox con un videomessaggio dichiara: "Kirk difendeva la libertà. A sinistra violenza e intolleranza".
"Le parole di Giorgia Meloni, pronunciate in un videomessaggio durante la kermesse di Vox, sono irresponsabili e incitano all’odio.
Perché incita e punta il dito contro le opposizioni come responsabili di questo clima di violenza? Mente sapendo di mentire.
Sono veramente sconcertato da questo intervento e dall’assenza di responsabilità da parte della Presidente del Consiglio in un momento così delicato.
Le minacce che ricevono le opposizioni non contano nulla? Dov’erano Giorgia Meloni e la destra italiana quando lo scorso giugno furono assassinati la deputata democratica Hortman e suo marito da un’estremista di destra e antiabortista? E come mai non ha avviato allora una campagna di questo genere?
Si sta assumendo la responsabilità di costruire un clima di odio le cui conseguenze potrebbero essere gravi per il nostro Paese". (Angelo Bonelli)
"Fa bene Meloni a dire no alla violenza verbale e alle intimidazioni contro gli avversari politici.
Dispiace però che lo dica solo adesso, dopo essere restata in silenzio per anni in cui la sua parte politica e i suoi alleati hanno riempito il dibattito pubblico di odio e violenza verbale per guadagnare consenso elettorale, sfruttando le paure delle gente, mentendo e raggirando l'opinione pubblica, aizzando le folle social contro il nemico di turno.
Come dimenticare il blocco navale che doveva affondare le barche piene di persone. O le tasse definite "pizzo di Stato". Salvini che imbraccia i mitra e ride di fronte alle bambole in fiamme che rappresentano esponenti politici. La giovanile di FDI che inneggia al nazifascismo. L'assalto dei neofascisti alla sede della CGIL. O da ultimo il sindaco di Terni che minaccia pubblicamente cittadini e parlamentari dell'opposizione. Giusto per fare qualche esempio su centinaia di casi.
E tentare di attribuire una tragedia oltreoceano alle forze d'opposizione qui in Italia è falso, meschino e ipocrita. Soprattutto dopo che si scopre che l'attentatore era registrato come repubblicano e senza alcuna vicinanza politica con la sinistra.
Sembra piuttosto una scusa per indicare, ancora una volta, un nemico pubblico e non dover così parlare dei problemi del Paese, che dagli stipendi alla sanità al collasso, stanno mettendo in ginocchio gli italiani.
Perché il no alla violenza verbale e alle intimidazioni deve valere anche quando servono a diffondere bugie per carpire il consenso e arrivare a governare il Paese.
Lo ricordino bene Meloni e tutti coloro che hanno guadagnato per anni su discorsi di odio e violenza". (Nicola Fratoianni)