Sembra di vedervi, sarà che ci siamo passati tutti fra quei banchi a scuola. La prof di italiano ci delizia con i versi del Passero Solitario di Leopardi, l'aula è in silenzio, e d'improvviso il tuo stomaco comincia a brontolare con gorgoglii rumorosi e fastidiosi. Quasi in contemporanea, un languore improvviso e la testa sembra scollegata dal resto del corpo. Non c'è Leopardi che tenga, l'attenzione svanisce in un attimo e l'unica cosa che vi resta in mente è la fame, per cui dareste chissà cosa per un bel panino imbottito.
Strano, il cibo a casa non vi manca, ma quel languorino sembra essersi impossessato di voi con sempre maggiore forza. Ma perché accade tutto questo? Semplice, è il vostro cervello che vi ricorda che si è accesa la spia della riserva. Occorre un po' di "benzina" per alimentarlo. Non vi sta chiedendo di fare il pieno, attenzione, ma quel minimo che serve per consentirvi quella marcia in più per tornare attenti a sorbirvi il Passero Solitario di Leopardi!
Quello che mangi conta (davvero). In molti sono convinti che ci si sieda a tavola a pranzo o a cena solo per ricavare l'energia che ci consente di correre, giocare a pallone o nuotare. Ma non è finita lì. Il cervello è un grande "energivoro", ma attenzione: è molto snob. Non solo quando ci si siede a tavola sceglie l'alimento che più lo aggrada, ma ha sempre la precedenza sugli altri organi del nostro corpo. Se lo alimenti a "cibo spazzatura" avrai un motore che perderà colpi e renderà meno.
Ma quali sono i "carburanti super" che il nostro cervello preferisce? Scoprilo QUA


