"Gli  alleati di Giorgia Meloni stanno festeggiando la vittoria mentre la politica francese assume sempre più un sapore italiano. Con due primi ministri rovesciati in nove mesi e il debito che si accumula sotto lo sguardo preoccupato dei mercati finanziari, la situazione a Parigi assomiglia sempre più a quella di Roma tra gli anni '80 e '90, quando i governi del paese, notoriamente di breve durata, erano impantanati nella loro crisi del debito. Nel frattempo, il governo Meloni si sta dimostrando più efficace nel ridurre l'enorme debito pubblico italiano e si appresta a rimanere in carica fino alla fine del suo mandato. Questo offre all'Italia un assaggio della stabilità politica che da tempo caratterizza la politica francese".

Così apre un lungo articolo della rivista Politico.eu la vera bibbia del giornalismo di Bruxelles, che esalta an cora una volta la politica economica del governo Meloni, che in due anni ha fatto passare il nostro paese da sorvegliato speciale e mina vagante di tutta Europa ad un vero e proprio modello di controllo dei conti pubblici, come ha detto di recente anche la presidente della Bce Christine Lagarde.

Fanno sorridere alla luce di tutto questo non solo le assurde previsioni delle opposizioni, Conte in testa, che prevedevano un default del nostro paese, con lo spread ad oltre 500 punti ( è ormai stabilmente intorno agli 80 punti). Come rimanendo al tema della Francia e dei sorrisi, fa specie ritornare con la mente a quel siparietto del 2011  tra il presidente franche di allora Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel, che si scambiavo sorrisi complici ed ironici verso la situazione del nostro paese e nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Com fa notare giustamente la rivista americana Si prevede che il deficit di bilancio dell'Italia raggiungerà il 3,3% del PIL quest'anno, mentre quello della Francia sembra destinato a raggiungere il 5,4% del PIL. Roma sembra pronta ad allinearsi alle norme europee che limitano il deficit al 3% del PIL l'anno prossimo, mentre Parigi prevede di raggiungere questo obiettivo solo nel 2029. 

La quasi scontata promozione di Fitch, che ha seguito di qualche giorno l'altrettato scontato declassamento del debito francese, sono il premio agli sforzi e la serietà di un governo che sta smentendo nei fatti chi invece pensava che non sarebbe stato in grado di portare l'Italia fuori da una situazione oltremodo difficoltosa dal punto di vista economica, come quella ereditata nell'ottobre del 2022.