Cultura e Spettacolo

Nominations Oscar 2026: Sinners ottiene 16 nominations e scavalca i miti del passato

Le nominations agli Oscar 2026 hanno finalmente emesso il loro "verdetto", e la sensazione è quella di un vero e proprio terremoto cinematografico. Non capita spesso di assistere alla riscrittura della storia, ma la mattinata odierna appartiene di diritto a Sinners di Ryan Coogler che supera le previsioni di 14 nominations.

Con 16 candidature, il film del regista di Black Panther ha polverizzato ogni record precedente, superando giganti come Titanic e La La Land. È un trionfo totale, che vede Michael B. Jordan e un cast tecnico impeccabile guidare una corsa che sembrava già scritta, ma che i numeri rendono oggi monumentale.

Ma se Sinners festeggia, l'Academy ci ha ricordato che la gloria può essere effimera. Il colpo di scena più clamoroso è senza dubbio il tracollo di Wicked: For Good. Dopo il successo travolgente del primo capitolo, il sequel esce quasi del tutto svuotato dalla competizione, escluso dalle categorie che sembravano blindate, dalla musica agli effetti tecnici, perfino dalla categoria naturale della canzone originale.

Le categorie craft sorprendono con esclusioni eccellenti (Superman, Frankenstein fuori dagli effetti speciali) e ingressi inattesi (Avatar: Fire and Ash tra i migliori costumi), mentre la cinquina internazionale e quella dell'animazione rispettano le previsioni.
Tra le performance snobbate che faranno discutere per settimane: su tutti l'assenza di Paul Mescal per Hamnet e di Ariana Grande proprio per Wicked: For Good che non riesce a bissare il consenso del passato.

C’è però un’altra storia bellissima che emerge da queste liste: quella dei nuovi "architetti creativi". Figure come Timothée Chalamet (Marty Supreme), Emma Stone (Bugonia) e Brad Pitt (F1) si presentano oggi non solo come star, ma come produttori visionari, capaci di portare i loro progetti fino alla categoria Miglior Film. È la conferma di un cambio di passo nell'industria, dove il talento trasversale conta quanto la performance davanti alla macchina da presa.

Infine, una nota di orgoglio internazionale per il Brasile, che centra uno storico bis con The Secret Agent. Quattro nomination pesantissime (tra cui Miglior Film e Miglior Attore) che confermano la forza di una cinematografia capace di parlare al mondo intero.

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Autore Sabrina Canzanella
Categoria Cultura e Spettacolo
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