Non al quesito, ma proprio a tutta questa faccenda del referendum!
1 - Da tutto quello che ho letto e ascoltato ho capito che non ho, e non sono neanche tenuto ad averle, le conoscenze necessarie per comprendere i tecnicismi contenuti nella Legge. Manco mi si chiedesse un parere sulla meccanica quantistica, e siamo da quelle parti. Né di immaginare le conseguenze, nel suo equilibrio, della modifica di bene sette articoli della Costituzione. Sapendo fin da ora che in caso di conferma dovrebbero poi essere approvati con legge ordinaria regolamenti applicativi di cui non si ha alcuna notizia. Di solito il diavolo si nasconde nei dettagli, e quindi anche per chi sa si tratta di un voto alla cieca.
2 - Questa legge non mi riguarda come semplice cittadino; a detta dei proponenti stessi non migliora l’efficienza del processo e, ancora più grave, non risolve il problema dei tempi biblici dei processi. E questa l’unica cosa che potrebbe essere di mio interesse e mio diritto costituzionale, questo si!
3 - Che valore può avere una legge che riguarda tutti, che passa quattro letture in Parlamento con maggioranza semplice, senza che sia stata cambiata una sola virgola; E dopo la totale assenza di confronto si vada a referendum “senza quorum”; che significa che se anche si recasse a votare una minima parte degli aventi diritto basterebbe un solo voto in più. Una esigua minoranza che decide, contro un’altra parte, le regole per tutti a me non sta affatto bene. Di qualunque colore sia.
4 - Nessuna riforma della giustizia o separazione delle carriere, che di fatto esiste già, perché la vera questione sono le correnti nel CSM e i cosiddetti giudici politicizzati. Un problema pluridecennale tra politica e magistratura che quindi riguarda solo indirettamente me come semplice cittadino, ma deve essere affrontato e risolto in sede politica.
Ecco perché dico NO a questo indegno pollaio e che si riavvolga il nastro. Si torni in Parlamento e si discuta, si litighi, ci si tiri anche le sedie ma solo per arrivare a una soluzione, una riforma o quello che serve. Ma visto che lì sono rappresentate le istanze e gli orientamenti di tutta la popolazione si trovi il modo di ritrovare lo spirito dei costituenti e ci si arrivi con il massimo consenso possibile.
E non si chieda a me di far da foglia di fico per interessi di una parte che, ripeto, qualunque sia.


