Cronaca

Messina – Al via il progetto “Open Space Cultura”

La Città Metropolitana di Messina consolida il proprio impegno nel rafforzamento del sistema culturale metropolitano con l’avvio del progetto “Open Space Cultura”, una programmazione strategica, che trasforma beni architettonici, musei e patrimonio naturalistico in motori di sviluppo sociale, culturale, turistico ed economico per l’intero territorio metropolitano. L’iniziativa, guidata dal Sindaco metropolitano Federico Basile, mette in rete spazi espositivi, palazzi storici e itinerari turistici, superando la frammentazione gestionale e favorendo sinergie tra istituzioni, associazioni, Comuni e operatori pubblici e privati. Al centro di questa visione si colloca il Consorzio “Centro per lo Sviluppo del Turismo Culturale per la Sicilia”, ente senza scopo di lucro partecipato dalla Città Metropolitana e dall’Università degli Studi di Messina, incaricato di coordinare e sviluppare le politiche culturali e turistiche dell’area metropolitana, per creare una rete integrata di gestione capace di valorizzare le peculiarità dei singoli comprensori. Tra le principali strutture al centro del programma di rilancio spiccano il Complesso Monumentale del Palazzo del Monte di Pietà, un edificio seicentesco nel cuore di Messina, oggi punto di riferimento per mostre ed eventi culturali; il Monastero di San Placido Calonerò, sede dell’Enoteca Provinciale, che promuove le eccellenze enogastronomiche e culturali del territorio; la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera”, custode di opere di artisti locali e nazionali, tra cui una selezione dal Fondo Quasimodo; il Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto, trasformato in spazio per esposizioni artistiche e eventi culturali di rilievo.

Un ulteriore passo in avanti si è concretizzato con l’ingresso del Museo Etno-storico “Nello Cassata” nel Sistema Open Space Cultura, grazie al protocollo con l’Associazione OIKOS. Custode di oltre 25.000 reperti etno-antropologici e storici, il polo espositivo barcellonese diventa un volano di sviluppo turistico, sociale ed economico, con corner promozionali dedicati alle risorse culturali locali e supporto organizzativo garantito da Palazzo dei Leoni. La strategia metropolitana si estende alla promozione di percorsi integrati di turismo lento, religioso e culturale, che valorizzano itinerari storico-naturalistici come le riserve naturali orientate “Le montagne delle felci e dei porri” di Salina, “Laghetti di Marinello” di Patti e “Laguna di Capo Peloro” di Messina, le Regie Trazzere, la Via Francigena e i circuiti basiliani, e percorsi enogastronomici e rurali in grado di rilanciare le eccellenze agroalimentari e artigianali locali. In questa prospettiva, i protocolli d’intesa con i Comuni di Naso e Mirto prevedono la creazione di sportelli informativi, corner promozionali e attività coordinate che collegano musei, teatri, siti monumentali ed eccellenze produttive, aumentando l’attrattività del territorio e consolidando una rete organica già attiva. Importante anche la sinergia tra Città Metropolitana e Comune di Messina per la valorizzazione e la gestione congiunta degli InfoPoint di Palazzo Weigert, di Santa Maria Alemanna e del Terminal crocieristico. Un asse portante del progetto riguarda le aree interne, con azioni dedicate alla valorizzazione dell’artigianato locale, alla promozione di saperi tradizionali e musiche popolari, alla diffusione della cultura degli antichi mestieri e all’integrazione con attività enogastronomiche. Come sottolinea Basile, “Promuovere, valorizzare e sostenere le attività culturali, turistiche, produttive e le tradizioni popolari del territorio rappresenta un obiettivo strategico di sviluppo. La nostra visione è unitaria: mettere in rete beni architettonici, musei, percorsi culturali ed eccellenze locali per creare opportunità concrete e durature, consolidando un percorso già avviato e progettando insieme un futuro di crescita e innovazione”. Con questa azione Palazzo dei Leoni conferma la propria leadership nella gestione delle politiche culturali e turistiche, promuovendo uno sviluppo integrato, sostenibile e riconoscibile, che unisce identità, cultura, turismo e produzioni locali, consolidando il patrimonio storico e artistico come autentico motore di crescita per l’intera area metropolitana. La Città Metropolitana rafforza inoltre la strategia di sviluppo culturale del territorio: con la firma del protocollo d’intesa tra l’Ente e l’Associazione OIKOS, il Museo Etno-storico “Nello Cassata” di Barcellona Pozzo di Gotto entra ufficialmente nel Sistema Culturale Metropolitano “Open Space Cultura”, scelta voluta da Basile, che punta a valorizzare il patrimonio in modo organico e a trasformare il polo espositivo in un motore di crescita turistica, sociale ed economica per l’intero comprensorio.

Esso ospita oltre 25.000 reperti etno-antropologici e storici: dalle botteghe artigiane ricostruite agli strumenti musicali e agricoli, dagli abiti alle macchine da scrivere, fino ai documenti d’archivio. Il protocollo prevede anche l’allestimento di corner promozionali dedicati alle risorse culturali locali e alle attività del Sistema “ Open Space Cultura ”. Palazzo dei Leoni assicurerà supporto organizzativo e accesso a fondi per sviluppo, manutenzione e catalogazione delle collezioni. L’Associazione OIKOS continuerà a gestire direttamente il museo, coordinando programmazione culturale, eventi e iniziative di promozione in linea con gli obiettivi del Sistema. L’iniziativa rientra nella più ampia strategia culturale della Città Metropolitana che, attraverso il Consorzio Centro per lo Sviluppo del Turismo Culturale per la Sicilia, punta a superare la frammentazione gestionale e creare una rete integrata di poli culturali, capace di valorizzare patrimonio storico, artistico e paesaggistico in modo organico. Con l’ingresso nel macro-polo “Tirrenico”, il Museo Cassata diventa un punto di riferimento per la tutela della cultura materiale e degli antichi mestieri locali, contribuendo a migliorare la fruizione turistica e la sostenibilità culturale dell’area. Il protocollo sarà valido fino al 31 dicembre 2030, con possibilità di rinnovo automatico. “L’ingresso del Museo Cassata nel Sistema Open Space Cultura – ha dichiarato il Sindaco Metropolitano Federico Basile – rafforza il nostro impegno nel valorizzare il patrimonio metropolitano in maniera strategica. Il museo non è solo custode della memoria storica, ma rappresenta un vero volano di sviluppo culturale e turistico per l’intero territorio”. In questo contesto di rinnovato impulso culturale, si inserisce anche la valorizzazione del Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto, un prezioso esempio di architettura del primo Novecento che sarà oggetto di un importante rilancio da parte della Città Metropolitana. La struttura, un simbolo della Belle Époque siciliana, sarà infatti al centro di un programma di eventi culturali, mostre e attività che contribuiranno a rafforzare la promozione turistica ed economica del comprensorio del Longano. L’obiettivo è di attrarre flussi turistici sempre più interessati non solo alla ricchezza storico-culturale; ma anche alle tradizioni artistiche della zona, generando nuove opportunità di sviluppo per il territorio.

Autore Foti Rodrigo
Categoria Cronaca
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