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Saranno 23 le squadre che animeranno la Vuelta a España 2025

Il sipario sull’ultimo Grande Giro dell’anno si alzerà il 23 agosto dal Piemonte, per poi calare a Madrid il 14 settembre. Tre settimane e 21 tappe in cui 184 corridori, in rappresentanza delle 18 squadre WorldTour e 5 Professional, daranno battaglia sulle strade di Spagna. Tra le formazioni invitate spiccano le presenze di Lotto e Israel-Premier Tech (per regolamento), le spagnole Burgos-BH e Caja Rural, e la svizzera Q36.5.

Il nome più caldo è quello di Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), reduce da un secondo posto al Tour de France e intenzionato a prendersi la rivincita dopo il secondo posto anche alla Vuelta 2023. Con lui, la corazzata neerlandese potrebbe schierare anche Sepp Kuss e Matteo Jorgenson: se questi tre collaborano, sarà dura per chiunque metterli in difficoltà. Il supporto di gregari di lusso come Kelderman, Valter e Tulett (che potrebbe anche cercare gloria personale) rende il quadro ancora più solido.

La UAE Team Emirates XRG si presenta orfana di Tadej Pogačar, ma con due mine vaganti pronte a esplodere: Juan Ayuso, motivatissimo a correre “in casa”, e João Almeida, che ha messo in fila risultati di peso prima del ritiro forzato al Tour. Attenzione anche ai gregari di qualità come Marc Soler e Jay Vine, capaci di vincere in autonomia, oltre ai solidi Novak, Großschartner e Bjerg.

Occhi puntati su Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), che ha saltato il Tour per problemi fisici ma torna in una corsa perfetta per le sue doti da attaccante. Stesso discorso per Egan Bernal (Ineos), in netta ripresa e pronto a sfruttare una corsa tradizionalmente imprevedibile.

Jai Hindley guiderà invece la Red Bull-Bora-hansgrohe, con il giovane Giulio Pellizzari pronto a mettersi in mostra. In squadra anche Vlasov, alla ricerca della condizione perduta.

Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) cerca vendetta dopo un Giro opaco, e questa Vuelta potrebbe offrirgli un contesto più adatto. Giulio Ciccone (Lidl-Trek) resta il solito enigma: classifica o caccia alle tappe? Il team potrebbe puntare sulla regolarità di Geoghegan Hart, anche se l’inglese finora ha deluso. In crescita anche Lorenzo Fortunato (XDS Astana), reduce da un buon Giro.

Oltre ad Ayuso, il pubblico iberico potrebbe ritrovare in corsa Enric Mas (Movistar), reduce da una caduta al Tour: se si riprende, sarà un nome da tenere d’occhio. Più incerta la condizione di Mikel Landa (Soudal Quick-Step), ancora alle prese con le conseguenze dell’infortunio al Giro.

Tra i giovani da monitorare: Max Poole (Picnic PostNL), Lennert van Eetvelt (Lotto), deluso dal Tour, e David Gaudu (Groupama-FDJ), capace di tutto e del contrario di tutto.

Derek Gee (Israel-Premier Tech), dopo un Giro superbo, potrebbe scegliere le tappe anziché la classifica. In salita è uno che fa male.

Le volate saranno rare, ma Mads Pedersen (Lidl-Trek) è uno che non si fa problemi: sa vincere anche fuori contesto. Possibile protagonista in volata anche Elia Viviani (Lotto), mentre Filippo Ganna (Ineos) guarda alla cronometro finale e magari a qualche colpo da finisseur nelle tappe più mosse.

 
La Vuelta 2025 promette spettacolo, incertezza e colpi di scena. Visma parte con i favori del pronostico, ma UAE, EF, Bora e Ineos non stanno certo a guardare. Tanti italiani in cerca di riscatto, giovani da scoprire e veterani con voglia di dimostrare. Sarà una corsa da seguire tappa per tappa.


Fonte: Spazio Ciclismo

Autore Albana Ruci
Categoria Sport
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