Gianni Cuperlo ha riassunto gli "ultimi" meriti di cui possono andare orgogliosi la premier Meloni e la sua maggioranza. Quel che è "drammatico" è che quanto riportato è la fotografia di quanto è accaduto "solo" negli ultimi giorni.
1. Al CNEL il presidente, Renato Brunetta, si alza lo stipendio da 250 a 320mila euro, viene sommerso di critiche e ritira la misura.
2. Su Almasri emerge che Nordio [Carlo Nordio, ministro della Giustizia, ndr] ha mentito al Parlamento (lo ammette il governo stesso dinanzi alla figuraccia internazionale dopo l'arresto dello stesso torturatore da parte delle autorità libiche).
3. Sempre Nordio dichiara al Corriere della Sera che la riforma della giustizia non avrà alcun effetto sui tempi dei processi né sull'efficienza degli uffici, ma servirà a ristabilire “gli spazi della politica” (testuale).
4. Gli fa eco il sottosegretario Mantovano [Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ndr] che per motivare la riforma spiega che si metterà fine all'invasione dei giudici come sulla vicenda dei centri per migranti in Albania (sic)!
5. Avevano annunciato l'affossamento della legge Fornero: nella manovra appena depositata alzano l'età pensionabile con la sola esclusione (deo gratias) dei lavori gravosi e usuranti.
6. Il presidente della commissione Cultura della Camera [Federico Mollicone, esponente di primo piano di Fratelli d'Italia, ndr] dichiara al Foglio che il fratello di Pasolini era fascista (Guido Pasolini fu partigiano nella Brigata Osoppo e ucciso alla malga di Porzùs nel febbraio del ‘45 in un eccidio opera di partigiani favorevoli all'annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia).
7. Buttano 14 miliardi in un ponte che non si farà ragionevolmente mai mentre tra Messina e Palermo si viaggia ancora su binario unico.
8. Il ministro della Cultura [Alessandro Giuli, esponente di primo piano di Fratelli d'Italia, ndr] annuncia nuovi 100 milioni di euro per il cinema dopo i tagli previsti (ma si scopre che sono risorse già previste).
9. Il capolista di Fratelli d'Italia in Campania [Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura, ndr] sceglie come slogan “Make Napoli Great Again” (e qui uno si arrende!).
10. Un altro operatore culturale e collaboratore delle forze di opposizione si scopre essere stato intercettato da un sistema in dotazione esclusivamente ai Servizi di sicurezza che dipendono in linea diretta da Palazzo Chigi.
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? [*]
[*] «Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?»
La frase fu pronunciata da Marco Tullio Cicerone durante la prima delle quattro Catilinarie, un discorso tenuto nel 63 a.C. davanti al Senato romano. L'occasione fu la scoperta della congiura di Catilina, una trama ordita da Lucio Sergio Catilina per rovesciare la Repubblica romana. Cicerone, allora console, aveva smascherato il complotto e denunciò pubblicamente Catilina, che era presente in Senato, accusandolo di tradimento e di voler distruggere Roma dall'interno.


