“Buongiorno a tutti! Voglio condividere con voi una notizia che ci riempie d’orgoglio. Oggi l’Unesco ha riconosciuto la Cucina italiana Patrimonio dell’Umanità. Siamo i primi al mondo ad ottenere questo riconoscimento, che onora quello che siamo e la nostra identità. Perché per noi italiani la cucina non è solo cibo o un insieme di ricette. È molto di più: è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza”.
È l’incipit del videomessaggio della premier Giorgia Meloni diffuso in occasione dell’iscrizione della Cucina Italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.
“Ma – ha concluso Meloni – è una partita che non abbiamo giocato da soli. Abbiamo vinto questa sfida insieme al popolo italiano. Insieme ai nostri connazionali all’estero, insieme a tutti coloro che nel mondo amano la nostra cultura, la nostra identità e il nostro stile di vita. Oggi celebriamo una vittoria dell’Italia. La vittoria di una Nazione straordinaria che, quando crede in sé stessa ed è consapevole di ciò che è in grado di fare, non ha rivali e può stupire il mondo. Viva la cucina italiana! Viva l’Italia!”.
Giorgia Meloni ha voluto cosi celebrare una notizia storica che arriva da New Delhi, dove L'Unesco ha inserito ufficialmente la cucina italiana nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità, riconoscendone il ruolo sociale, culturale ed identitario.
La decisione è stata assunta all'unanimità dal Comitato intergovernativo riunito a New Delhi, in India, dove la candidatura italiana è stata accolta tra gli applausi della sala. Il provvedimento valorizza un insieme di pratiche quotidiane radicate nella storia del Paese, basate sulla condivisione del cibo, sulla trasmissione dei saperi gastronomici e sul rispetto degli ingredienti, elementi considerati dall'Unesco fondamentali per la coesione delle comunità e per il consolidamento del patrimonio immateriale.
“La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità. Oggi l’Italia ha vinto ed è una festa che appartiene a tutti perché parla delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale”.
E' stato invece il commento del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando il riconoscimento dell’Unesco alla Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità.
“Questo riconoscimento celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione - prosegue il Ministro Lollobrigida -. La Cucina Italiana è il racconto di tutti noi, di un popolo che ha custodito i propri saperi e li ha trasformati in eccellenza, generazione dopo generazione”.“È la festa delle famiglie che tramandano sapori antichi, degli agricoltori che custodiscono la terra, dei produttori che lavorano con passione, dei ristoratori che portano nel mondo il valore autentico dell’Italia. A loro e a chi ha lavorato con dedizione a questa candidatura va il mio più profondo ringraziamento”.
Nella delibera approvata a New Delhi, l'Unesco definisce la cucina italiana una "miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie" che permette alle comunità di condividere la propria storia e di descrivere il mondo che le circonda. Le pratiche gastronomiche, si legge nella decisione, favoriscono l'inclusione sociale e promuovono un apprendistato continuo tra generazioni, rafforzando i legami familiari e comunitari. L'organizzazione evidenzia inoltre come l'attenzione agli sprechi, la valorizzazione degli ingredienti e il rispetto della stagionalità rappresentino elementi strutturali di una tradizione che si è evoluta senza perdere la propria identità. La cucina italiana è considerata una pratica aperta e partecipativa, nella quale i ruoli possono essere intercambiabili e che permette a tutti di vivere un'esperienza condivisa, indipendentemente dal contesto culturale di provenienza.

