La crisi umanitaria nella Striscia di Gaza continua a precipitare. Negli ospedali locali, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati sette nuovi decessi dovuti a fame e grave malnutrizione, tra questi anche due bambini.

Con questi ulteriori morti, il totale delle vittime della carestia e della mancanza di cibo sale a 251 persone, di cui 110 sono bambini.

Il peggioramento della situazione è legato direttamente alla chiusura dei valichi: dal 2 marzo 2025 le autorità israeliane hanno bloccato ogni punto di accesso alla Striscia e impedito l'ingresso della maggior parte degli aiuti alimentari e medici. Da allora, la carestia si è diffusa in tutta Gaza.

Organizzazioni internazionali lanciano l'allarme. L'UNRWA ha segnalato che tra marzo e giugno i casi di malnutrizione tra i bambini sotto i cinque anni sono raddoppiati. Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la situazione “allarmante”, rivelando che un bambino su cinque sotto i cinque anni è in stato di malnutrizione acuta.

Intanto, il bilancio complessivo della guerra resta devastante: dal 7 ottobre 2023, l'inizio dell'offensiva israeliana, a Gaza sono state uccise almeno 61.897 persone, in gran parte donne e bambini. I feriti registrati sono 155.660, ma le cifre reali potrebbero essere significativamente molto più alte: sia perché molte vittime restano ancora sepolte sotto le macerie, irraggiungibili per ambulanze e squadre di soccorso, sia perché intere famiglie sono state spazzate via nei bombardamenti e nessuno ne ha potuto denunciare la scomparsa.

La popolazione civile è intrappolata in una catastrofe senza via d'uscita: fame, malnutrizione, bombardamenti e blocco totale hanno trasformato Gaza in un luogo dove sopravvivere diventa ogni giorno più difficile... senza che la comunità internazionale abbia fatto o stia facendo qualcosa per fermare il genocidio in atto da parte dello Stato canaglia di Israele che pare abbia iniziato il piano di occupazione preteso da Netanyahu.

Infatti si stanno intensificando i bombardamenti sulla città di Gaza, una delle due zone indicate come da conquistare nel progetto di piena occupazione della Striscia: 11 finora i nuovi morti odierni con molte persone che oltre a non saper cosa mangiare non hanno neppure nessun altro posto dove andare.

Inoltre, fonti del Nasser Medical Complex affermano che almeno 13 palestinesi in cerca di aiuti sono stati uccisi oggi dalle forze israeliane nei pressi del corridoio Morag, istituito da Israele, nella parte meridionale di Gaza.

Come si può capire, il genocidio continua e nessuno fa nulla perché venga fermato.