I Montreal Canadiens entrano nella finale della Eastern Conference con una ferocia che sorprende Raleigh e interrompe la marcia perfetta dei Carolina Hurricanes. Il 6-2 esterno di gara-1 non è solo un risultato pesante: è la dimostrazione di come i canadesi abbiano saputo trasformare un avvio complicato in un dominio totale.

Carolina parte infatti a razzo, segna dopo 33 secondi con Jarvis e sembra pronta a imporre il proprio ritmo. Ma l’illusione dura poco: una disattenzione difensiva spalanca a Caufield il gol del pareggio, preludio a un primo periodo devastante degli ospiti. In 4 contro 4 Danault firma il sorpasso, poi Texier sfrutta un disco perso nel terzo difensivo dei Canes per il 3-1. Il poker arriva in contropiede con Demidov, alla sua terza rete nei playoff.

Nel secondo periodo Robinson prova a riaprire la gara, ma Montreal resta compatta, evita penalità inutili e gestisce il ritmo. Carolina spinge, ma senza lucidità. L’ultimo periodo si apre ancora in equilibrio numerico, ma gli Hurricanes producono un solo tiro nei primi minuti. La penalità di Martinook complica ulteriormente la rimonta e Slafkovský, con una progressione travolgente, firma il 5-2. Nel finale, con la porta vuota, lo stesso Slafkovský chiude i conti.
Carolina incassa più gol in una partita che in ognuna delle due intere serie precedenti. Domenica gara-2 diventa già un bivio.

A QUESTO LINK TROVI L'ANNUARIO DELL'HOCKEY GHIACCIO IN ITALIANO