Se il venerdì del Gran Premio di Spagna doveva offrire un primo assaggio dei reali rapporti di forza del Mondiale, la seconda sessione di prove libere ha confermato una sola certezza: la battaglia per la pole position promette di essere serratissima.
A chiudere davanti a tutti nelle FP2 del Circuit de Barcelona-Catalunya è stato Lando Norris, autore del miglior tempo in 1'15"426. Un riferimento che però racconta solo una parte della storia. Alle sue spalle, infatti, si sono piazzati George Russell e Oscar Piastri, separati da appena 57 millesimi complessivi. Un margine talmente ridotto da lasciare immaginare un sabato infuocato.
La sessione ha visto il ritorno in pista di tutti i 22 piloti titolari dopo che, nelle FP1, sette vetture erano state affidate ai rookie nell'ambito dei programmi obbligatori di sviluppo. Con condizioni della pista in continuo miglioramento e temperature favorevoli, i team hanno potuto concentrarsi sia sulle simulazioni da qualifica sia sui primi long run in vista della gara.
Verstappen veloce ma in difficoltà
Tra i protagonisti più osservati c'era naturalmente Max Verstappen. L'olandese aveva impressionato già nei primi minuti, arrivando quasi a eguagliare il miglior tempo della sessione mattutina di Russell nonostante utilizzasse la mescola più dura della gamma Pirelli.
Il suo 1'16"452 ha evidenziato quanto rapidamente il tracciato catalano stesse aumentando il proprio livello di aderenza. Tuttavia, dietro al cronometro si nascondevano problemi tutt'altro che marginali. La Red Bull è apparsa nervosa e poco bilanciata, con Verstappen costretto a convivere per buona parte della sessione con una mancanza di grip che ha limitato la sua capacità di sfruttare gli pneumatici.
Quando è arrivato il momento di montare le gomme soft per la simulazione da qualifica, il quattro volte campione del mondo non è riuscito ad andare oltre il terzo posto provvisorio, pagando circa mezzo secondo dal riferimento di Oscar Piastri. Un distacco significativo che suggerisce come il lavoro nel box Red Bull sia ancora lontano dall'essere concluso.
Mercedes conferma i progressi
Se McLaren continua a impressionare, Mercedes sembra aver trovato una solidità che mancava in diverse fasi della stagione.
George Russell ha vissuto una sessione movimentata. Dopo un pericoloso sovrasterzo alla lunga curva 3, che lo ha portato temporaneamente nella via di fuga, il britannico è riuscito a reagire immediatamente, migliorando progressivamente il proprio passo fino a segnare il miglior tempo provvisorio in 1'15"435.
Per diversi minuti è sembrato che quella prestazione potesse bastare per chiudere al comando, ma Norris ha trovato i millesimi necessari per scalzarlo dalla vetta.
Positivi anche i segnali provenienti dal garage di Kimi Antonelli. L'italiano, rimasto fermo nelle FP1, ha chiuso quarto a circa mezzo secondo dal compagno di squadra, mostrando comunque una competitività incoraggiante su un circuito tradizionalmente molto indicativo delle qualità complessive di una monoposto.
McLaren continua a convincere
La vera forza emersa dalla sessione è però ancora una volta quella della McLaren.
Oscar Piastri è stato il primo pilota a scendere sotto il muro dell'1'16", fermando il cronometro a 1'15"724 con gomme medie. Successivamente l'australiano ha ulteriormente migliorato la propria prestazione fino ad arrivare a soli 48 millesimi da Russell.
Poi è arrivata la risposta di Norris.
Il britannico, anch'egli assente dalle FP1, ha sfruttato perfettamente il set di pneumatici morbidi, ottenendo il miglior tempo assoluto della giornata. Un giro che nessuno è riuscito a battere fino alla bandiera a scacchi.
La sensazione è che la McLaren disponga ancora una volta di una monoposto estremamente equilibrata sia sul giro secco sia sul passo gara, elemento che potrebbe renderla favorita per il weekend.
Ferrari a due facce
La Scuderia di Maranello ha mostrato segnali contrastanti.
Charles Leclerc è stato tra i piloti più competitivi della sessione, arrivando persino a occupare temporaneamente la seconda posizione e chiudendo infine quarto assoluto, davanti a Antonelli e Verstappen.
Ben diverso il pomeriggio di Lewis Hamilton.
Il sette volte campione del mondo ha lamentato problemi al retrotreno della propria Ferrari durante gran parte della sessione. Via radio il britannico ha segnalato che "qualcosa non va al posteriore della vettura", una difficoltà che si è riflessa direttamente sul cronometro.
Hamilton ha terminato soltanto nono, lontano dalle posizioni di vertice e con diversi interrogativi ancora aperti sul comportamento della sua monoposto.
Lawson provoca una Virtual Safety Car
L'unica interruzione significativa della sessione è arrivata poco prima del ventesimo minuto.
La Racing Bulls di Liam Lawson si è fermata all'uscita della corsia box, costringendo la direzione gara a esporre una breve Virtual Safety Car per consentire il recupero della vettura in condizioni di sicurezza.
L'episodio non ha però compromesso il programma dei team, che hanno potuto riprendere rapidamente le simulazioni previste.
Lindblad sorprende, Alonso chiude ultimo
Tra le sorprese della giornata spicca la prestazione di Arvid Lindblad. Il giovane talento della Racing Bulls ha concluso in una notevole settima posizione, precedendo persino diverse vetture teoricamente più competitive.
Buona anche la prova dell'Audi con Gabriel Bortoleto ottavo e Nico Hulkenberg undicesimo.
Nelle retrovie, invece, weekend finora complicato per Aston Martin. Fernando Alonso, idolo di casa, ha concluso ultimo ed è inoltre finito sotto investigazione per una possibile infrazione all'uscita della pit lane. Ancora più pesante il ritardo accusato dal compagno Lance Stroll, staccato di circa quattro secondi dal miglior tempo di Norris.
Da segnalare anche un momento di tensione tra Sergio Perez e Isack Hadjar alla curva 4. Il pilota Cadillac ha rischiato il contatto con il francese e ha ricevuto un richiamo ufficiale dai commissari.
Qualifiche tutte da vivere
I risultati delle FP2 consegnano un quadro estremamente interessante. McLaren appare leggermente davanti, Mercedes è vicinissima, Ferrari sembra competitiva soprattutto con Leclerc mentre Red Bull continua a cercare il miglior equilibrio.
Con meno di un decimo a separare Norris, Russell e Piastri, la pole position del Gran Premio di Spagna si preannuncia come una delle più combattute dell'intera stagione.


