Vaccinazione antinfluenzale 2025: chi ha diritto al vaccino gratuito, come funziona e perché è importante
Con l’arrivo della stagione influenzale, la vaccinazione antinfluenzale diventa lo strumento di prevenzione più efficace per ridurre i rischi di complicanze e limitare la diffusione del virus. Il vaccino contro l’influenza è sicuro, gratuito per le categorie più esposte e raccomandato a chiunque voglia proteggersi dalla malattia.
Che cos’è l’influenza e quali sono i sintomi
L’influenza è una malattia virale che colpisce le vie respiratorie (naso, gola e polmoni).
I sintomi tipici includono:
- febbre alta,
- tosse,
- dolori muscolari.
Spesso si accompagnano mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento, mal di gola. Nei bambini sono possibili anche nausea, vomito e diarrea.
La maggior parte delle persone guarisce in 7-10 giorni, ma per anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche l’influenza può portare a complicanze gravi.
Come si trasmette l’influenza
Il virus si diffonde:
- attraverso goccioline di saliva emesse con tosse, starnuti o parlando a distanza ravvicinata,
- per contatto indiretto con superfici contaminate.
Gli adulti sono contagiosi da 3 a 7 giorni dall’inizio dei sintomi; i bambini anche più a lungo. È importante quindi adottare misure igieniche e proteggere chi è più fragile.
Come si previene
La vaccinazione è la misura preventiva più efficace. A essa vanno aggiunti comportamenti di protezione personale:
- lavarsi spesso le mani o usare gel a base alcolica,
- coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce,
- restare a casa se si hanno sintomi febbrili,
- usare la mascherina in caso di malattia.
A chi è offerta gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale
Il vaccino è gratuito e offerto attivamente a:
- persone di 60 anni e oltre,
- bambini da 6 mesi a 6 anni,
- soggetti tra 7 e 59 anni con patologie croniche (respiratorie, cardiache, metaboliche, renali, epatiche, oncologiche, immunitarie, neurologiche),
- donne in gravidanza e nel postpartum,
- bambini e adolescenti in terapia con acido acetilsalicilico,
- persone ricoverate in strutture per lungodegenti,
- familiari e contatti di soggetti a rischio,
- personale sanitario e sociosanitario,
- lavoratori di servizi pubblici essenziali (forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale scolastico),
- lavoratori a contatto con animali (allevatori, veterinari, macellatori),
- donatori di sangue.
Chi non rientra nelle categorie può comunque vaccinarsi, ma a proprie spese.
Dove vaccinarsi
È possibile ricevere il vaccino:
- dal medico di medicina generale,
- dal pediatra di libera scelta,
- nei centri vaccinali delle ASL,
- nelle farmacie aderenti alla campagna.
Sicurezza e controindicazioni
I vaccini antinfluenzali sono sicuri, sottoposti a controlli rigorosi nazionali e internazionali.
Non devono essere somministrati a:
- lattanti sotto i 6 mesi,
- persone con gravi reazioni allergiche a precedenti dosi o componenti del vaccino,
- soggetti con malattia acuta in corso (in questo caso la vaccinazione va rimandata).
Vaccinazione e gravidanza
Il vaccino è raccomandato in gravidanza: protegge la madre e riduce le infezioni nel neonato nei primi mesi di vita. L’allattamento è compatibile con l’influenza: il virus può trovarsi nel latte, ma gli anticorpi lo rendono protettivo; si consiglia comunque di indossare una mascherina per ridurre il rischio di contagio diretto.
Perché vaccinarsi
Scegliere la vaccinazione significa:
- proteggere sé stessi dalle complicanze,
- ridurre i ricoveri ospedalieri,
- proteggere le persone più vulnerabili con cui si è in contatto,
- contribuire alla tutela della salute pubblica.