Con l’arrivo della stagione influenzale, la vaccinazione antinfluenzale diventa lo strumento di prevenzione più efficace per ridurre i rischi di complicanze e limitare la diffusione del virus. Il vaccino contro l’influenza è sicuro, gratuito per le categorie più esposte e raccomandato a chiunque voglia proteggersi dalla malattia.

Che cos’è l’influenza e quali sono i sintomi
L’influenza è una malattia virale che colpisce le vie respiratorie (naso, gola e polmoni).
I sintomi tipici includono:

  • febbre alta,
  • tosse,
  • dolori muscolari.

Spesso si accompagnano mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento, mal di gola. Nei bambini sono possibili anche nausea, vomito e diarrea.
La maggior parte delle persone guarisce in 7-10 giorni, ma per anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche l’influenza può portare a complicanze gravi.

Come si trasmette l’influenza
Il virus si diffonde:

  • attraverso goccioline di saliva emesse con tosse, starnuti o parlando a distanza ravvicinata,
  • per contatto indiretto con superfici contaminate.

Gli adulti sono contagiosi da 3 a 7 giorni dall’inizio dei sintomi; i bambini anche più a lungo. È importante quindi adottare misure igieniche e proteggere chi è più fragile.

Come si previene
La vaccinazione è la misura preventiva più efficace. A essa vanno aggiunti comportamenti di protezione personale:

  • lavarsi spesso le mani o usare gel a base alcolica,
  • coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce,
  • restare a casa se si hanno sintomi febbrili,
  • usare la mascherina in caso di malattia.

A chi è offerta gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale
Il vaccino è gratuito e offerto attivamente a:

  • persone di 60 anni e oltre,
  • bambini da 6 mesi a 6 anni,
  • soggetti tra 7 e 59 anni con patologie croniche (respiratorie, cardiache, metaboliche, renali, epatiche, oncologiche, immunitarie, neurologiche),
  • donne in gravidanza e nel postpartum,
  • bambini e adolescenti in terapia con acido acetilsalicilico,
  • persone ricoverate in strutture per lungodegenti,
  • familiari e contatti di soggetti a rischio,
  • personale sanitario e sociosanitario,
  • lavoratori di servizi pubblici essenziali (forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale scolastico),
  • lavoratori a contatto con animali (allevatori, veterinari, macellatori),
  • donatori di sangue.

Chi non rientra nelle categorie può comunque vaccinarsi, ma a proprie spese.

Dove vaccinarsi
È possibile ricevere il vaccino:

  • dal medico di medicina generale,
  • dal pediatra di libera scelta,
  • nei centri vaccinali delle ASL,
  • nelle farmacie aderenti alla campagna.

Sicurezza e controindicazioni
I vaccini antinfluenzali sono sicuri, sottoposti a controlli rigorosi nazionali e internazionali.
Non devono essere somministrati a:

  • lattanti sotto i 6 mesi,
  • persone con gravi reazioni allergiche a precedenti dosi o componenti del vaccino,
  • soggetti con malattia acuta in corso (in questo caso la vaccinazione va rimandata).

Vaccinazione e gravidanza
Il vaccino è raccomandato in gravidanza: protegge la madre e riduce le infezioni nel neonato nei primi mesi di vita. L’allattamento è compatibile con l’influenza: il virus può trovarsi nel latte, ma gli anticorpi lo rendono protettivo; si consiglia comunque di indossare una mascherina per ridurre il rischio di contagio diretto.

Perché vaccinarsi
Scegliere la vaccinazione significa:

  • proteggere sé stessi dalle complicanze,
  • ridurre i ricoveri ospedalieri,
  • proteggere le persone più vulnerabili con cui si è in contatto,
  • contribuire alla tutela della salute pubblica.