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Antonelli trionfa a Suzuka e diventa il leader più giovane di sempre del mondiale di Formula 1

Kimi Antonelli conquista il Gran Premio del Giappone e scrive una nuova pagina della Formula 1. Sul tracciato di Suzuka, il talento italiano centra la seconda vittoria consecutiva e, soprattutto, diventa il più giovane leader del campionato nella storia della categoria, al termine di una gara gestita con freddezza e autorità.

La partenza aveva raccontato tutt’altra storia. Allo spegnimento dei semafori è stato Oscar Piastri a sorprendere tutti, scattando meglio e prendendosi la leadership alla prima curva, mentre le Mercedes – tra cui quella di Antonelli – perdevano terreno nelle prime fasi. Ma la gara era ancora lunga e destinata a cambiare volto.

Il momento chiave arriva al giro 22. Dopo le prime soste di Piastri e George Russell, un violento incidente di Ollie Bearman – con un impatto stimato intorno ai 50G – costringe la direzione gara a far entrare la Safety Car. Una neutralizzazione che si rivela decisiva: Antonelli, ancora senza pit stop, rientra ai box nel momento perfetto e torna in pista in testa alla corsa.

Alla ripartenza il pilota italiano non sbaglia nulla. Mantiene la leadership con sicurezza e impone un ritmo insostenibile per gli avversari, costruendo giro dopo giro un margine solido. Sul traguardo il distacco è netto: 13.722 secondi su Piastri, mai realmente in grado di replicare all’allungo del rivale.

Per l’australiano della McLaren arriva comunque un secondo posto dal sapore speciale: è il suo primo risultato utile della stagione e coincide con il primo podio dell’anno per il team di Woking. Completa il podio Charles Leclerc, che dopo aver superato il compagno di squadra Hamilton, è stato abile a contenere nel finale gli attacchi di George Russell.

Il britannico della Mercedes chiude quarto, non senza polemiche per il tempismo della Safety Car che ha penalizzato la sua strategia. Alle sue spalle Lando Norris conquista la quinta posizione dopo un duello serrato con Lewis Hamilton, sesto al traguardo.

Solida anche la prova di Pierre Gasly, settimo con l'Alpine dopo una lunga difesa su Max Verstappen, ottavo e staccato di appena 337 millesimi. A completare la top ten Liam Lawson ed Esteban Ocon.

Fuori dai punti Nico Hulkenberg, undicesimo, seguito da Isack Hadjar e Gabriel Bortoleto. Più indietro Arvid Lindblad, Carlos Sainz e Franco Colapinto. Nelle retrovie Sergio Perez chiude diciassettesimo, davanti a Fernando Alonso, Valtteri Bottas e Alex Albon, protagonista di una gara complicata con ben sei pit stop.

Due i ritiri: Lance Stroll, fermato da un problema tecnico, e lo stesso Bearman, protagonista dell’incidente che ha cambiato il corso della gara. Fortunatamente, nonostante la violenza dell’impatto, il pilota britannico non ha riportato fratture.

Prossimo appuntamento a Miami nel weekend tra il 1 e il 3 maggio.

Autore Manolo Serafini
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