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News calcistiche sul Napoli del 30-04-2026


ON AIR – Trotta: “Como-Napoli, con Fabregas sarà sicuramente una gara aperta, tutto dipenderà dall’interpretazione del match da parte di Conte, è una partita incerta”

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve. Di seguito, un estratto dell’intervista.


Atlético Madrid e Arsenal finiscono 1-1 e resta tutto aperto per il ritorno. Un po’ come è successo a Parigi: un 5-4 non accontenta tutti. Che lettura dà di queste due partite?

“Per come la vedo io, gli allenatori definiscono l’identità delle squadre. La partita del giorno prima è stata giocata da due squadre fortissime che si sono affrontate a viso aperto, senza troppi calcoli, ed è venuto fuori uno spettacolo meraviglioso. Invece, nella gara tra Atlético e Arsenal, soprattutto per l’impostazione di Diego Simeone, sappiamo che c’è più attenzione alla grinta, alla gestione del risultato. Lui stesso ha detto che un 5-4 non è mai qualcosa di piacevole, a prescindere. Quindi è tutto nella norma. È chiaro che chi guarda le partite preferisce uno spettacolo come Paris Saint-Germain contro Bayern Monaco, però sono visioni diverse del calcio. Sono tutte squadre fortissime e credo che, in qualsiasi incrocio, possano venir fuori grandi partite. Però l’impostazione dell’Atlético incide e porta a gare meno spettacolari”.


Restando sul calcio italiano, voglio entrare in un tema delicato: il caso che coinvolge alcuni arbitri. Lei crede che ci sia stata corruzione oppure si tratta di episodi isolati, magari legati a rapporti personali?

“Quando esce fuori qualcosa del genere, difficilmente è tutto inventato. Non si indaga una persona senza motivi. Ci sono state dimissioni per fatti ancora da accertare, quindi non c’è certezza, però qualcosa che non va c’è stato. Io mi auguro solo che si vada fino in fondo: se ci sono responsabilità, devono essere punite in maniera severa, perché non è possibile che il calcio italiano venga sempre messo in discussione per colpa di singoli. Se invece non è stato fatto nulla, è giusto che arrivino le scuse e che tutto torni come prima. Ma se qualcuno ha cercato di fare qualcosa di illecito, deve essere allontanato”.


Torniamo al campo: il Napoli sarà impegnato a Como. Che partita si aspetta? Possiamo aspettarci almeno una gara vivace, considerando anche la sfida tra Antonio Conte e Cesc Fàbregas?

“Secondo me è una partita un po’ incerta. Potrebbe venir fuori una bellissima gara, ma anche una partita in cui il Napoli ha paura di perderla. Quando vai a giocare a Como trovi una squadra che ti mette in difficoltà, con tanti giovani bravi. Molto dipenderà da come Conte interpreterà la partita. Per quanto riguarda il Como, con Fàbregas sarà sicuramente una gara aperta, perché ha dimostrato di non voler cambiare atteggiamento in base all’avversario. Questo a me piace molto. Però tutto dipenderà da come il Napoli affronterà la partita”.


Sempre sul Napoli: non c’è il rischio di tornare al punto di partenza? La posizione di Conte sembra un po’ in bilico e forse c’è l’urgenza di capire chi sarà alla guida la prossima stagione.

“Il Napoli e Conte, al di là dei contratti, si danno sempre appuntamento a fine stagione per fare il punto con il presidente. Sarà così anche quest’anno. Non credo che prima della fine del campionato ci sarà una certezza o una conferma ufficiale sul futuro. Io oggi non mi sento di sbilanciarmi, anche se, a sensazione, non sono sicuro che resti”.


Secondo lei, c’è una concreta possibilità che vada via?

“Non credo che i risultati siano determinanti. Penso che sia Conte sia la società si siano già fatti un’idea, a prescindere da come finirà la stagione”.


Chiudiamo con una previsione: chi vede in UEFA Champions League il prossimo anno?

“Tre squadre le abbiamo quasi sicure: Inter Napoli ed il Milan. Poi vediamo come finirà la stagione, la quarta non voglio pronosticarla”.

MEDIASET – Lukaku si offre al Milan: Allegri riflette, De Laurentiis ha fissato il prezzo

Se gli indizi sono tre, diventano una prova: e dopo gli abboccamenti del 2023 e del 2024, anche questa estate per Romelu Lukaku arriva puntuale la voce di un possibile futuro al Milan. Dopo la rottura col Napoli e i rapporti ai minimi termini con Conte è praticamente scontato – anche nel caso in cui arrivasse un nuovo allenatore – che Big Rom si toglierà la maglia azzurra, questione di feeling terminato con l’ambiente e di un pesante contratto da circa 6 milioni netti l’anno per un’altra stagione.

E allora perché non provare la sponda rossonera? Le voci nelle ultime ore si susseguono, fino ad arrivare alla clamorosa ipotesi: Lukaku si è offerto al Milan, perché vorrebbe restare in Serie A e, ovviamente, conosce bene Milano avendo giocato tre stagioni all’Inter. Al momento il desiderio non sembra essere ricambiato, visto che in via Aldo Rossi si pensa ad altri profili, da Sorloth a Vlahovic a Lewandowski.

Ma, nel caso non andasse in porto nessuna di queste opzioni, il nome del belga va tenuto di conto, anche perché di sicuro è un profilo esperto e di qualità (anche se andranno verificate le condizioni fisiche, ma in questo senso i Mondiali 2026 chiariranno tante cose), come chiede Allegri. E De Laurentiis potrebbe chiedere una cifra inferiore ai 20 milioni, rendendo l’investimento interessante pure se a Milanello dovessero arrivare due prime punte.

Di Lukaku al Milan si era già parlato nel 2023 quando, dopo il mancato ritorno all’Inter e l’ipotesi Juventus sfumata, l’attaccante 32enne era stato avvicinato ai rossoneri prima di finire alla Roma. E poi nel 2024 quando, di ritorno da Roma al Chelsea, sembrava un’opzione per la dirigenza milanista ma l’arrivo di Conte sulla panchina del Napoli aveva facilitato l’opzione azzurra. La terza volta sarà quella buona

CDS – Como-Napoli, un unico dubbio per Conte in vista della sfida con Fabregas, la formazione

Il Corriere dello Sport anticipa le possibili scelte di formazione di Antonio Conte, tecnico del Napoli, per la prossima di campionato con il Como: “Contro la squadra di Fabregas, intanto, Conte è sempre più convinto di puntare in blocco sulla formazione dell’ultima giornata: con De Bruyne e Alisson alle spalle di Hojlund, con Politano e Spinazzola sulle fasce, con Olivera-Buongiorno ai lati di Rrahmani e con Milinkovic-Savic tra i pali. Unico dubbio: Olivera-Beukema e attesa per la rifinitura di domani”.

CDS – Napoli, Di Lorenzo di nuovo in gruppo, il prezioso recupero e la possibile convocazione

Il Corriere dello Sport scrive dell’atteso ritorno in campo di Giovanni Di Lorenzo, terzino e capitano del Napoli, il cui infortunio è alle spalle: “Il capitano del Napoli è in gruppo e sarà convocato dopo aver saltato le ultime undici partite di campionato per l’infortunio al ginocchio del 31 gennaio contro la Fiorentina. Un recupero prezioso, per Conte”.

CDM – Napoli, De Bruyne può essere un valore aggiunto, riflessioni strategiche sul futuro

Il Corriere del Mezzogiorno si sofferma su Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, reduce da una stagione estremamente complicata e ritenuto potenzialmente decisivo per il futuro del Napoli. Il belga ha ancora un anno di contratto, ma ogni valutazione è stata rinviata al termine del Mondiale, quando il club e il giocatore potranno confrontarsi con maggiore chiarezza sulle prospettive. Sono diversi gli aspetti da considerare ma, se pienamente recuperato, rappresenterebbe un valore aggiunto in termini di qualità, visione di gioco e leadership, capace di elevare il livello dell’intera squadra. Le incognite legate alla sua tenuta fisica e all’età impongono riflessioni attente e strategiche, tali da rendere qullo sul suo futuro uno dossier più delicati in casa azzurra.

Sarri-Napoli, Repubblica: “Col suo ritorno, la restaurazione low cost sarà completa”

“In attesa – si sussurra – c’è Maurizio Sarri. Con il suo ritorno la restaurazione low cost sarebbe completa”: lo scrive il quotidiano Repubblica oggi in edicola che fa il punto della situazione sul futuro della panchina azzurra e spiega che Conte può partire e che però si cerca di capire come risolvere l’annoso problema ingaggio, ovvero gli 8 milioni a stagione che il tecnico percepisce e dovrà percepire, da contratto, ancora fino a giugno 2027. Ma in caso di addio, ecco i nomi dei possibili sostituti.

E in pole a quanto pare c’è proprio Sarri, che è blindato dalla Lazio ma può comunque salutare la Capitale. Il suo contratto scade nel 2028.

Chiariello: “Giù le mani dallo scudetto del Napoli! Inter ha perso per propri errori”

“Giù le mani dallo scudetto del Napoli dell’anno scorso, giù le mani, perché adesso mi sembra di vivere addirittura nel metaverso”. Nel suo consueto editoriale per Radio Crc, Umberto Chiariello ha dichiarato: “Adesso parte la narrazione che il Napoli si è “rubato” lo scudetto l’anno scorso e che è stato favorito dagli arbitri. Che mi state dicendo, che esiste l’“Aurelio League”? Esiste il potere di De Laurentiis contro quello di Marotta e ha vinto De Laurentiis? Non scherziamo, perché i cannoni interisti sui social e nelle interviste sono già partiti a pieno regime. Ma non esiste che l’anno scorso il Napoli abbia vinto lo scudetto per favori arbitrali.

Non siamo nel 2018, quando chiaramente la Juventus vinse lo scudetto anche tra polemiche arbitrali: non ci fu solo Pjanić a San Siro, ma anche Bernardeschi a Cagliari, il rigore su Dybala a Roma, il gol a Firenze. Quell’anno successe davvero di tutto, al primo anno di VAR. L’anno scorso il Napoli, se andate a guardare anche i siti specializzati sugli arbitraggi, non ha avuto né torti né favori: è stata un’annata tranquilla.

E se all’Inter è mancato un rigore, non si può fare l’equazione “un rigore uguale un punto che ha fatto perdere lo scudetto”, perché le cose non stanno così. L’Inter ha perso lo scudetto anche per propri errori. Il Napoli lo scudetto se l’è guadagnato sul campo: per molte giornate è stato in testa, ha tenuto il passo e ha fatto le sue prestazioni. Nello scontro diretto, finito uno a uno al San Paolo, l’Inter in alcuni momenti buttava via la palla come una provinciale”.

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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