Col dl Bollette risparmi per famiglie ed imprese, plaude anche Confindustria
Il decreto energia appena approvato dal governo Meloni introduce tutta una serie di benefici per le famiglie e le imprese, volte a contenere l’aumento dei costi dovuto sempre alla instabilità geopolitica e alla guerra ancora in corso in Ucraina.
Il decreto rafforza il bonus sociale per l'energia elettrica, garantendo uno sconto aggiuntivo di 115 euro annui per le famiglie vulnerabili con un ISEE fino a 10.000 euro. Questo si aggiunge ai 200 euro già previsti, portando il totale del bonus a 315 euro.
Inoltre, i fornitori di energia avranno la possibilità di offrire uno sconto volontario di almeno 60 euro annui ai consumatori con ISEE fino a 25.000 euro che non accedono al bonus sociale.
L’impatto di queste misure di deterrenza sull’economia sarà importante. Sia per la riduzione dei costi energetici per le piccole e medie imprese che abbatte il costo per ogni chilowatt consumato. Sia per tante famiglie. Già in questo triennio, agendo in maniera strategica sul mercato degli acquisti e implementando le alternative, il governo Meloni ha diversificato l’approvvigionamento dalla Russia del gas contribuendo a diminuire i costi. Impegnandosi sul nucleare come nuova risorsa e richiamando l’intera Europa a una omogeneità che possa compensare i ritardi accumulati in questi anni. L’auspicata pace a Kiev porterebbe come conseguenza anche un abbattimento dei costi di acquisto sull’energia, senza distinzioni.
Per le imprese, il decreto prevede diverse agevolazioni. Tra queste, la sterilizzazione della tassa europea sulle emissioni (ETS) dal costo del gas per i produttori elettrici, una misura che richiederà l'approvazione dell'UE. Verranno inoltre favorite le forniture di energia da fonti rinnovabili a lungo termine, disaccoppiando il loro costo da quello del gas.
È previsto un aumento dell'IRAP del 2% per le imprese energetiche, le cui entrate saranno utilizzate per ridurre gli oneri di sistema in bolletta. Questo dovrebbe tradursi in risparmi significativi per artigiani, piccoli ristoratori e imprese di maggiori dimensioni, con tagli stimati che vanno da centinaia a decine di migliaia di euro annui.
E a sentire le reazioni di Confindustria, evidentemente il decreto deve avare centrato il suo obiettivo. La Confindustria, infatti, si legge sul suo sito in un comunicato della presidenza, accoglie positivamente il decreto bollette approvato dal Governo, considerandolo un primo passo nella direzione di una strategia energetica più ampia e coerente con le esigenze del sistema produttivo.
“Accogliamo con favore il decreto bollette varato dal Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È positivo che si intervenga con misure concrete a sostegno di famiglie e imprese, ma soprattutto che si inizi a delineare una visione più ampia e strutturale di politica industriale per il nostro Paese”, ha dichiarato il presidente Emanuele Orsini.
Il tema del costo dell’energia resta infatti centrale per la competitività dell’industria italiana, in particolare per i comparti manifatturieri ed energivori, da tempo esposti a un differenziale di prezzo rispetto ai principali partner europei.
“Il costo dell’energia rappresenta da tempo uno dei principali fattori di criticità per il sistema produttivo italiano”, spiega Orsini che poi aggiunge: “Lo abbiamo evidenziato in più occasioni, l’energia incide in maniera determinante sulla competitività delle nostre imprese, in particolare nei settori energivori e manifatturieri”.
Allo stesso tempo, Confindustria sottolinea l’esigenza di accompagnare le misure con un attento monitoraggio degli effetti sullo sviluppo del settore energetico nazionale.