Salute

Tislelizumab, nuove opzioni per tre tumori difficili

Per tre neoplasie spesso diagnosticate troppo tardi – esofago, stomaco e polmone – si apre una fase diversa grazie all’arrivo di tislelizumab tra le terapie rimborsate. L’immunoterapia entra così in percorsi clinici dove per anni le opzioni erano limitate e i risultati modesti.

Nel carcinoma squamoso dell’esofago, il farmaco è disponibile in combinazione con chemioterapia per i pazienti con PD‑L1 TAP ≥ 5%. Filippo Pietrantonio, Responsabile dell’Oncologia Medica Gastroenterologica all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ricorda che «in troppi pazienti, pari a circa due terzi, la malattia è individuata in stadio già avanzato» e che la combinazione ha «quasi raddoppiato la sopravvivenza globale».

In seconda linea, la monoterapia riduce il rischio di morte del 30%.
Nel carcinoma gastrico avanzato HER2‑negativo, tislelizumab con chemio rappresenta un progresso atteso da oltre vent’anni. Pietrantonio sottolinea che «meno del 20% è individuato in fase iniziale» e che l’immunoterapia «amplia le opportunità di cura» nei pazienti con PD‑L1 elevato.

Nel tumore del polmone non a piccole cellule, tislelizumab è rimborsato in monoterapia dopo chemio al platino. Federico Cappuzzo, Direttore dell’Oncologia Medica 2 all’Istituto Regina Elena di Roma, definisce l’immunoterapia «una pietra miliare» e ricorda che la sopravvivenza globale ha raggiunto 16,9 mesi contro 11,9, con un vantaggio ancora maggiore nei pazienti con mutazioni Notch1‑4.
Sul fronte della presa in carico, Silvia Novello, Presidente WALCE, evidenzia che «più del 50% delle diagnosi avviene in stadio avanzato» e che lo psiconcologo «non può essere considerato ancillare». Per i pazienti con tumore gastrico, Claudia Santangelo, Presidente di “Vivere Senza Stomaco, Si Può ODV”, ricorda che «circa il 50% è malnutrito» e chiede un accesso equo ai supporti nutrizionali.

Infine, Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines Italia, definisce l’approvazione «un passaggio strategico fondamentale» per rafforzare la collaborazione tra ricerca, istituzioni e associazioni.

(Altre Informazioni)
Autore Massimiliano Bordignon
Categoria Salute
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