Si è appena conclusa la seconda, indimenticabile edizione di 'Bivona’s Got Talent'. Quella che era nata nel settembre 2025 come una scommessa audace di un gruppo di giovani locali, si è trasformata, sabato 13 giugno, in un evento corale capace di far vibrare il cuore del borgo di Bivona e dell'intero comprensorio vibonese.
Se il debutto dell'anno scorso, nell’antica e splendida piazza Tonnara, aveva stupito per la qualità delle sedici performance in gara, l'edizione 2026 ha segnato un passo in avanti decisivo, confermandosi come uno degli appuntamenti più freschi e attesi dell’estate vibonese. Ma dietro i numeri in crescita e il successo di pubblico, a trionfare è stato il messaggio lanciato dal palco: "L’arte è Arte quando lascia il segno".
Sabato 13 giugno, in una cornice molto suggestiva e carica di significato, la frazione vibonese ha vissuto una giornata speciale. Il palco, allestito eccezionalmente in riva al mare, ha regalato uno scenario mozzafiato, dove la bellezza delle performance ha incontrato la vastità dell'orizzonte tirrenico.
La manifestazione si è inserita nel solco della solenne festa di Sant’Antonio, ricorrenza che a Bivona unisce indissolubilmente la storia marinara alla devozione. Celebrare il talento in questi giorni significa onorare la memoria storica della pesca del tonno e dell'antica mattanza, momenti in cui i pescatori di un tempo si affidavano al Santo protettore per il buon esito del loro lavoro. In questo clima di spiritualità e identità locale, il programma civile — che ha visto anche la tradizionale salsicciata e la festa del dolce — ha trovato nel Bivona’s Got Talent il suo apice artistico, trasformando il lungomare in un luogo di ritrovo sociale, culturale e di festa per l'intera comunità.
La presenza di Don Nicola Scordamaglia, parroco di San Pietro in Bivona, ha segnato un momento fondamentale: la sua è stata una guida preziosa, capace di sostenere fin dal primo momento un progetto che unisce l'espressione artistica alla gioia dello stare insieme, vivendo la fede come momento di condivisione. In questo spirito di accoglienza, l'incantevole borgo marinaro si è animato di vita, accogliendo giovani e bambini: i veri protagonisti della serata.
La kermesse ha visto alternarsi sul palco più di venti talentuosi artisti, tra cantanti con voci promettenti, ballerini dinamici, band cariche di energia e abili artisti teatrali. Una varietà espressiva che ha saputo incantare il pubblico, regalando performance di altissimo livello che hanno messo in luce la straordinaria creatività dei nostri giovani. Ognuno di loro, con la propria disciplina, ha saputo trasformare il proprio dono in un momento di pura emozione condivisa.
Il successo di questa edizione è stato decretato anche dalla preziosa presenza di una giuria d’eccezione. La madrina della serata, la scrittrice e poetessa Teresa Averta, affiancata dallo strumentista Vincenzo Pesce (de "La Combriccola del Blasco"), dal musicista Luca Amato (della Cala Street Band) e dal giornalista Mirko Nicolino, non si è limitata a valutare le performance.

I giurati, con grande sensibilità e professionalità, hanno offerto ai giovani artisti un incoraggiamento costante, sottolineando che il talento è solo l'inizio: sono lo studio costante, la disciplina e la passione a trasformare un dono in un'arte capace di resistere al tempo. Le loro parole hanno rappresentato un momento di vera formazione, spronando i ragazzi a non abbandonare mai i propri sogni e a coltivare le proprie abilità con dedizione e umiltà.
In modo particolare, la scrittrice e poetessa Teresa Averta, docente anche di alcuni piccoli artisti in scena, ha sottolineato il valore profondo dell'evento: "Vedere così tanti ragazzi e bambini mettersi in gioco ci riempie di orgoglio. Sono loro il motore pulsante della nostra comunità, la promessa di un futuro luminoso. Questa esperienza è la prova che l’arte non è solo intrattenimento, ma uno strumento potente che unisce, abbatte le distanze e genera legami autentici".
Il valore di Bivona’s Got Talent risiede nel suo profondo impatto sociale. In una realtà calabrese che guarda al futuro, questa manifestazione funge da collante, unendo generazioni diverse intorno a un obiettivo comune.
Se lo spettacolo ha raggiunto vette così alte, il merito va allo straordinario lavoro dello staff d'Eccellenza organizzativo. Mariateresa Lo Bianco, Marialuisa La Gamba, Michela Fusca, Alessia Ruga e Antonio Mirenzi hanno orchestrato con dedizione instancabile ogni dettaglio, trasformando la riva del mare in una fucina di talenti. Grazie alla loro professionalità e al lavoro di squadra, hanno dimostrato che, anche in una piccola realtà locale ma di grande attrattiva turistica, con la giusta visione, si possono creare eventi di caratura professionale.
"L’arte è Arte quando lascia il segno" – ha ricordato la madrina dell'evento, Teresa Averta.
E il segno lasciato da questa edizione è profondo: è il volto emozionato dei bambini, l’impegno dei ragazzi e la fierezza di un borgo che riscopre la propria identità creativa.
"Insieme abbiamo realizzato un sogno perchè il talento sei tu" – è il commento corale degli organizzatori.
Un sogno che, grazie alla passione di chi lo sostiene e all'entusiasmo di chi vi partecipa, ha già iniziato il suo cammino verso la prossima edizione.
The Show Must Go On.


