Screening oncologici, al via la campagna nazionale: “La prevenzione può salvarti la vita”
Parte una nuova iniziativa istituzionale per spingere gli italiani ad aderire agli screening gratuiti del Servizio sanitario nazionale. A lanciarla è il Ministero della Salute con la campagna “Uno screening può salvarti la vita!”, che punta a rafforzare la cultura della prevenzione e ad aumentare la partecipazione ai controlli oncologici.
Volto dell’iniziativa è la testimonial Nancy Brilly, scelta per veicolare un messaggio semplice ma decisivo: individuare un tumore nelle fasi iniziali può fare la differenza tra un percorso di cura efficace e uno più complesso.
Obiettivo: più adesioni agli screening
La campagna si concentra su tre ambiti fondamentali della prevenzione oncologica:
tumore al collo dell’utero,
tumore al seno,
tumore del colon-retto.
Si tratta di programmi già disponibili gratuitamente, ma ancora sottoutilizzati. Il problema, infatti, non è l’offerta sanitaria, bensì la scarsa adesione.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Screening, la partecipazione resta lontana dagli obiettivi raccomandati. Lo screening colorettale, ad esempio, si ferma mediamente al 33,3%, ben sotto la soglia del 50%. Anche per mammella e cervice uterina la copertura si aggira intorno al 50%, con forti differenze territoriali tra Nord, Centro e Sud.
Un messaggio diretto: prevenire è curare meglio
Il cuore della campagna è chiaro: la prevenzione resta lo strumento più efficace contro i tumori. Non solo attraverso gli screening, ma anche con stili di vita corretti, che possono ridurre significativamente il rischio oncologico.
L’iniziativa si rivolge a due pubblici principali:
- la popolazione generale, per diffondere maggiore consapevolezza,
- le fasce più a rischio, cioè donne tra i 25 e i 70 anni e uomini tra i 50 e i 70 anni.
Strategia multicanale
Per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini, la comunicazione sarà diffusa su più canali:
- spot televisivi e radiofonici, anche negli spazi gratuiti della Rai,
- campagne sulle principali emittenti nazionali e locali,
- interventi televisivi con esperti scientifici,
- contenuti online sul sito e sui social del Ministero.
L’obiettivo è uno solo: trasformare la prevenzione da buona intenzione a comportamento concreto. Perché, come ricorda lo slogan della campagna, uno screening può davvero salvare la vita.