“Circostanze” al Salone del Libro di Torino con Aletti Editore
E’ un vero e proprio manifesto di resistenza spirituale, dove la poesia assurge a pane quotidiano e porto sicuro contro le intemperie dell’esistenza, l’opera “Circostanze” di Maria Rosa Precerutti, fresca di stampa, pubblicata nella collana “Altre Frontiere” dell’Aletti Editore. «La scelta del titolo - spiega l’autrice, psicologa di Milano - allude a elementi dai quali non si può prescindere, ma all’interno dei quali si possono operare delle scelte, come se le circostanze fossero una sorta di cornice in cui collocare il tentativo di un proprio disegno». Al centro della sua poetica vibra una profonda riverenza per Madre Natura, facendo riscoprire al lettore l’incanto delle quattro stagioni e la policromia del creato: dai riflessi dorati dell’alba ai toni infuocati del tramonto. «Percepisco la natura attraverso le sue mutazioni; nonostante l’intervento umano mi sembra che essa sia in grado di attuare una sorta di rinascita. Sento che ogni stagione contenga la prefigurazione della successiva».
Con un approccio che richiama la lezione di Platone e Aristotele, l’autrice osserva i mutamenti dello spazio e del tempo con lo stupore tipico dei filosofi antichi. E’ questo il cuore della raccolta: sebbene l’uomo si trovi immerso in eventi e contesti predefiniti e ineludibili, è proprio entro questi confini che risiede la libertà di compiere scelte consapevoli. I versi invitano a una navigazione fluida tra le sponde del passato e le sfide del presente, senza mai smarrire la rotta verso un orizzonte di ottimismo: «Una circolarità e una memoria che la scrittura può rappresentare e trasmettere pur senza una valenza salvifica». La poesia di Maria Rosa Precerutti diventa, così, uno strumento di interpretazione del reale e, contemporaneamente, un atto di fede nel domani, sognando una sorte prospera e armoniosa per l’intera umanità e riuscendo a trasformare le emozioni personali in voce collettiva «attraverso la memoria che implica una relazione reciproca con l’altro e con l’altrove». L’autrice intreccia la riflessione filosofica alla sensibilità lirica, esplorando il legame indissolubile tra l’elemento naturale e la dimensione interiore dell’uomo.
Ad arricchire il valore universale dell’opera, la prestigiosa traduzione in lingua araba a cura di Hafez Haidar, accademico, già pluricandidato al Premio Nobel, che ha saputo traghettare le liriche verso nuove sponde culturali. «Da parte mia - rivela la poetessa - il desiderio di rivolgermi all’altro attraverso una lingua a me sconosciuta, ma della quale sento il suono non vocalico, come fosse un respiro». Il professor Haidar, inoltre, nella sua Prefazione parla «di una raccolta caratterizzata da uno stile raffinato, scorrevole e sentimentale, dall’osservazione attenta e appassionata della natura e dalla ricerca dell’armonia e dell’amore terreno e celeste».
L’opera “Circostanze”, disponibile anche in e-book, sarà presentata dall’autrice negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Provo voglia di conoscenza e curiosità…e anche un po’ timore. Al lettore non intendo trasmettere nessun insegnamento, ma dei contenuti emotivi».