Sta per cambiare radicalmente il modo in cui si entra nelle Facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in Italia. Il Decreto Ministeriale n. 418 del 30 maggio 2025, firmato dalla Ministra Anna Maria Bernini, dà attuazione alla legge delega 26/2025 e al D.lgs. 71/2025, aprendo la strada a un nuovo sistema misto che supera il tradizionale test d'ingresso e introduce un semestre filtro.
Cosa cambia concretamente
Dall'anno accademico 2025/2026, l'accesso a Medicina (LM-41), Odontoiatria (LM-46) e Veterinaria (LM-42) sarà libero nella fase iniziale, ma subordinato al superamento di tre esami al termine del primo semestre. Solo chi otterrà almeno 18/30 in tutte le prove accederà alla graduatoria di merito utile per proseguire nel percorso.
Come funziona il semestre filtro
Il semestre filtro si svolgerà dal 1° settembre al 30 novembre e sarà articolato su tre materie fondamentali (ognuna da 6 CFU):
- Chimica e propedeutica biochimica
- Fisica
- Biologia
La didattica sarà gestita dagli atenei, ma la progettazione e il controllo degli esami saranno affidati a commissioni ministeriali indipendenti, formate da professori universitari (in servizio o in pensione), che resteranno in carica due anni. I membri delle commissioni che formulano le domande non potranno insegnare nel semestre filtro e dovranno rispettare obblighi di riservatezza.
Gli esami si svolgeranno in contemporanea nazionale, con due appelli per ogni materia, e prevedono:
- 31 domande (15 a scelta multipla, 16 a completamento);
- 45 minuti a disposizione per ciascuna prova.
- Il sistema di valutazione sarà severo: +1 per ogni risposta esatta, 0 per risposta omessa, -0,25 per errore. Il punteggio massimo è 93 punti.
Iscrizioni: regole e tempistiche
Gli studenti dovranno iscriversi entro luglio tramite il portale ministeriale, indicando:
- la sede del semestre filtro;
- almeno 10 preferenze per i corsi principali (Medicina, Odontoiatria, Veterinaria);
- almeno 10 sedi per i cosiddetti “corsi affini”, nel caso non superino la selezione principale.
L'iscrizione al semestre filtro sarà in deroga al divieto di doppia immatricolazione previsto dal DM 930/2022. Gli studenti saranno considerati iscritti contemporaneamente sia al corso principale sia a uno affine, ma senza obbligo di frequenza per quest'ultimo. Inoltre, l'iscrizione al corso affine sarà gratuita e senza obblighi didattici.
Chi ce la fa e chi no: gli scenari
Solo chi ottiene almeno 18/30 in ciascun esame accede alla graduatoria di merito, utile per l'assegnazione dei posti nelle varie sedi. I criteri di assegnazione saranno definiti con un decreto successivo.
Chi non supera gli esami potrà:
- proseguire nel corso affine (con riconoscimento dei CFU);
- o scegliere un altro percorso universitario, anche con riconoscimento parziale dei crediti.
È possibile iscriversi al semestre filtro fino a tre volte, anche in anni non consecutivi.
Quali sono i corsi affini
I corsi affini previsti dal decreto sono:
- L-2 Biotecnologie
- L-13 Scienze biologiche
- LM-13 Farmacia
- L-38 Scienze zootecniche
Alcuni corsi delle professioni sanitarie (dove il rapporto iscritti/posti è inferiore a 0,9)
In questi corsi, gli studenti non selezionati potranno essere ammessi anche in sovrannumero, fino al 20% dei posti.
Cosa succede agli studenti già iscritti
Chi è già iscritto a un corso medico o affine (anche in università non statali) dovrà iscriversi al semestre filtro per accedere ai nuovi corsi, salvo dimostrare di aver già frequentato le materie previste.
Tempistiche di attuazione
Il decreto prevede un adeguamento dei piani di studio per i corsi principali già dal 2025/2026. Per i corsi affini l'adeguamento slitterà all'anno successivo.
Il test d'ingresso a Medicina va in pensione, ma il nuovo sistema non è più semplice. Il semestre filtro rappresenta un filtro rigoroso, ma posticipato, che mette alla prova le competenze reali degli studenti in ambito scientifico. Non sarà più questione di superare una giornata, ma di reggere tre mesi di corso e arrivare preparati agli esami. Un cambiamento radicale, che punta a combinare inclusività iniziale e rigore meritocratico.


