Oggi celebriamo il compleanno di David Strathairn, un artista che ha trasformato la recitazione in un esercizio di etica e precisione. Il suo percorso è costellato di cult che hanno segnato la storia recente: dalla magistrale interpretazione di Edward R. Murrow in Good Night, and Good Luck. (2005) — che gli valse la Coppa Volpi a Venezia e la nomination agli Oscar — fino al recente trionfo di Nomadland (2020), vincitore del Miglior Film.

Con ben sei pellicole nominate all'Oscar come Best Picture (tra cui L.A. Confidential, Lincoln e La fiera delle illusioni), Strathairn è diventato il garante di qualità per ogni produzione. La sua capacità di passare dal rigore di Oppenheimer (interpretato ben due volte) all'intensità di un professore ne I Soprano, testimonia una versatilità rara, radicata in una carriera iniziata con il premio agli Spirit Awards del 1992.

Il futuro dell'attore, i suoi Next Projects, promette ancora grande cinema. Lo vedremo nel dramma storico The Bard di Kevin Willmott, nel teso thriller sui diritti civili By Any Means insieme a Mark Wahlberg e Giancarlo Esposito, e infine in una veste inedita nella commedia Babies con Seth Rogen e Anna Kendrick. David Strathairn non si limita a recitare: costruisce mondi con la forza dello sguardo, confermandosi, anno dopo anno, un tesoro inestimabile della settima arte.