Champions o meno, Juventus avanti con Spalletti
La Juve non ha mai avuto dubbi, con o senza un posto nella prossima Champions League: avanti nel segno della continuità, avanti con Luciano Spalletti. Mai stato un piano B in casa bianconera. Lo ha detto più volte Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy, lo ha ribadito il ds Marco Ottolini prima della gara vinta contro il Genoa: “La decisione è presa, noi siamo felicissimi di continuare con lui indipendente da quello che sarà il verdetto della stagione”. Semmai qualche perplessità l’aveva manifestata il tecnico, bisognoso di avere risposte precise dal club: nessun problema sull’ingaggio ma la certezza di avere piena condivisione del progetto Juve con la società, garanzie sulla squadra che avrà a disposizione – con la conferma dei giocatori chiave e rinforzi mirati sul mercato – e autonomia nelle scelte sul campo. E le risposte, Luciano, le ha avute e ora ha voglia di chiudere la carriera in bellezza a Torino riportando lo scudetto in casa bianconera. Questo il patto con John Elkann.
L’annuncio del rinnovo è previsto al massimo entro domani venerdì, alla vigilia della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, fondamentale per la rincorsa alla Champions. Per Spalletti sarà contratto fino al 2028 a sei milioni netti circa a stagione. Un rinnovo, sottolinea ‘Tuttosport’, che ha origine dalla telefonata con Elkann dopo il 3-0 sul campo del Sassuolo e che ha preso quota grazie anche al grande lavoro diplomatico di Chiellini. Ora il nero su bianco per costruire una Juve vincente.
La Serie A ha deciso: sosterrà Malagò per la Figc
La notizia più importante è che lunedì 13 aprile si riunirà la Lega Serie A, con l’assemblea convocata per discutere del candidato della componente (che vale il 18%). La maggioranza al momento è orientata su Giovanni Malagò. Ha dalla sua parte figure molto influenti come Beppe Marotta, le grandi squadre, un consenso che dovrebbe arrivare ai 16 voti su 20 necessari già lunedì. All’opposizione, al momento, una sparuta minoranza di club (capeggiata dalla Lazio di Claudio Lotito), che non sembra però avere i numeri per fermare la candidatura. Dunque lunedì con tutta probabilità arriverà l’ok della Lega serie A che indicherà il nome di Giovanni Malagò come candidato presidente della Figc. Poi si dovrà andare alla votazione del 22 giugno, e alla ricerca dei voti dei 275 delegati che rappresentano le varie componenti: Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) 34%, Atleti (Aic) 20%, Serie A 18%, Lega Pro 12%, Tecnici (Aiac)10%, Lega Serie B 6%. L’autorevolezza, la capacità di raccogliere consensi, il curriculum di Malagò sono tutti elementi che lo pongono come favorito, ma il sistema di voto ed eventuali altre candidature potrebbero generare sorprese, o rendere la situazione non districabile senza un candidato con pieno consenso (e Malagò per lavorare vorrebbe certamente un’ampia approvazione e un mandato pieno). Attenzione ai dilettanti, il 34% di Abete è determinante e per ora (ma è ancora presto) non è con Malagò. Aggiungiamo che osservano con preoccupazione la situazione dal Governo, in aperta rottura con il quasi ex Gravina, quantomeno diffidenti su Malagò, con netta preferenza sulla soluzione del commissario, al momento però non proponibile perché non esistono le condizioni tecniche per nominarlo.
Juventus, Alisson può essere il primo regalo per Spalletti
Il primo regalo per Luciano Spalletti potrebbe essere in porta. Il rigore parato da Michele Di Gregorio contro il Genoa cambierà il finale di stagione dell’ex Monza, pronto a tornare titolare già sabato a Bergamo (Perin è ko), ma non il suo futuro. Alla Juventus non hanno modificato i programmi e l’idea resta quella di aggiungere esperienza e “titoli” un po’ in tutti i reparti, anche tra i pali. Alla Continassa sono passati dalle parole ai fatti per Alisson Becker, 33enne numero uno brasiliano del Liverpool ed ex allievo di Spalletti ai tempi della Roma. I bianconeri hanno messo nel mirino l’ex giallorosso a inizio 2026 e negli ultimi giorni hanno approfondito la situazione trovando “campo aperto”. I contatti con l’entourage del portiere verdeoro, attualmente ai box per un problema muscolare, sono stati positivi. Alisson ha aperto la porta alla corte della Juventus e negli ambienti bianconeri l’ottimismo è segnalato in crescita. Un primo sì importante, ovviamente non ancora sufficiente per arrivare al traguardo, però indispensabile e non scontato. Il brasiliano è a Liverpool dal 2018 e dopo otto stagioni in Inghilterra è intrigato da un ultimo ballo in Italia, dove è stato protagonista tra il 2016 e il 2018: prima stagione da vice Szczesny (con Spalletti in panchina) e seconda da titolare, col polacco che nel frattempo si era trasferito alla Juventus per preparare il post Buffon.
Stasera Crystal Palace-Fiorentina, Vanoli: “Grande test …”
Si avvicina Crystal Palace Fiorentina: in vista fischio d’inizio di Selhurst Park, dove andrà in scena il quarto di finale d’andata di Conference League, il tecnico viola Paolo Vanoli presenta la sfida agli inglesi parlando in conferenza stampa: “Glasner ha già dimostrato di essere preparato in Europa, la sua squadra è organizzata e si vede che la sua idea di calcio nasce già dai tempi del Salisburgo. Oggi allena in Premier, nel campionato più forte al mondo, io ci sono stato col Chelsea e l’ho testato di persona. Per noi deve essere un motivo d’orgoglio dopo tutta l’annata, ce la dobbiamo giocare sapendo che arriviamo su un campo molto difficile. Piccolo, pieno con 25mila persone, dove il Palace ha costruito i suoi successi. Sarà un bellissimo test e ci vorrà lucidità, anche perché sono due gare. Misureremo la nostra crescita”.
Psg travolgente, Liverpool kappaò e con Salah in panchina!
Il Paris Saint Germain campione d’Europa stende il Liverpool al Parco dei Principi, nell’andata dei quarti di Champions: 2-0 coi gol di Douè e Kvaratskhelia, una gara senza storia in cui la squadra di Luis Enrique spreca altre occasioni. Nel Liverpool caso Salah: la stella egiziana, ormai prossima all’addio ai reds, resta in panchina.
Colpo Atletico Madrid: 2-0 a Barcellona con Alvarez e Sorloth
Atletico Madrid vittorioso 2-0 a Barcellona nell’andata dei quarti di Champions. Un derby iberico deciso dall’espulsione di Cubarsì per il Barca nel finale del primo tempo che porta alla punizione del vantaggio di Julian Alvarez per la squadra del Cholo che poi raddoppia con Sorloth nella ripresa. Tante magie di Yamal, ma il Barcellona – almeno per stasera – si arrende.
Champions: Bayern, che lezione al Real: 2-1 a Madrid
Colpo esterno del Bayern Monaco, che si aggiudica l’andata dei quarti di finale di Champions League. Al Bernabeu termina 1-2 per la squadra di Kompany: risultato sbloccato al 41′ da Luis Diaz; al 46′, dopo 20 secondi dall’inizio della ripresa, il raddoppio di Kane. Al 74′ il gol di Mbappé che lascia tutto in bilico per la gara di ritorno in programma in Germania tra 8 giorni.
Havertz fa felice l’Arsenal: 1-0 allo Sporting in Champions
Delitto perfetto per l’Arsenal che segna al 91′ con Havertz e porta a casa una vittoria preziosissima verso la qualificazione alle semifinali di Champions. I Gunners battono lo Sporting a Lisbona 1-0 dopo una gara equilibrata. Due traverse nel primo tempo (Araujo e Madueke), un gol annulato a Zubimendi nella ripresa, prima della zampata di Havertz nel recupero.


