Poesia senza confini. “Versi e capoversi di una vita” arriva in lingua francese
“Versi e capoversi di una vita”, la silloge di Maria Lo Re, dopo il primo e apprezzato capitolo editoriale nella collana “I Diamanti della Poesia”, approda ad una nuova dimensione internazionale entrando nella collana “Altre Frontiere” dell’Aletti Editore, grazie alla sua traduzione in lingua francese. Un vero e proprio “diario esperienziale” lungo cinquant’anni di vita, dall’infanzia fino alla piena maturità.
Oltre alla presenza del professor Hafez Haidar - scrittore, poeta, accademico e più volte candidato al Premio Nobel - che firma la Prefazione di questa edizione, la novità si manifesta con immediatezza fin dall’impatto visivo della copertina: una ragazza che si specchia. Un cambio di veste che sintetizza perfettamente il cuore del progetto: il passaggio dalla contemplazione dell’orizzonte esterno al coraggio dell’introspezione. Lo specchio diventa così metafora dell’anima, una superficie in cui l’autrice - e con lei chi legge - si guarda dentro senza filtri, analizzando emozioni, fragilità e paure.
Residente ad Ospedaletti, in provincia di Imperia, ed ex insegnante di Lettere, Maria Lo Re costruisce un’architettura poetica capace di intrecciare il piano intimista e familiare con un profondo senso di impegno civile. Tra le righe affiorano le sfumature dell’amore e degli affetti, ma si levano con forza anche le tematiche dell’emancipazione femminile, del riscatto sociale degli umili, della pace e della salvaguardia del pianeta. Come spiega la stessa autrice: «Nella vita procediamo per ipotesi e per esperienze, ma non esistono teorie e schemi da seguire che ci garantiscano un risultato sicuro per ottenere la felicità, il successo o l’amore. Ed è proprio questo mistero dell’esistenza, che ci pone di fronte a continue scelte e al cambiamento, che mi ha spinto a scrivere».
Sul piano stilistico, la scrittura si muove con naturalezza tra due registri: da un lato una parola essenziale ed ermetica, quasi scolpita; dall’altro un verso libero e sensoriale che asseconda il fluire dei ricordi e delle immagini dall’inconscio. «Per l’autrice - scrive, nella Prefazione, il professor Haidar - l’amore è tutto, è l’aria che respira, il sole che irradia il mondo, la luna e le stelle che splendono in cielo, è tutto ciò che palpita nel cuore dell’universo, è un viaggio tra una lacrima e un sorriso».
Ma ciò che rende la silloge davvero affascinante è quel velo di “non detto”, un margine di mistero che lasciato volutamente aperto, per trasformare il lettore in un compagno di viaggio chiamato a dare le proprie risposte agli interrogativi della vita. Tradotta in francese - in collaborazione con “SSML Istituto di Alti Studi Linguistici Carlo Bo” - e restituita al pubblico in questo nuovo abito editoriale, disponibile anche nella versione e-book, la poesia di Maria Lo Re riafferma il suo valore più alto: farsi scatola magica di memoria ed emozione, dando voce anche ai personaggi minori e dimenticati della quotidianità per trasformare l’esperienza personale in un patrimonio universale e condiviso.