16 maggio 2025: "Ai nostri ragazzi abbiamo trasmesso entusiasmo per lo studio e fiducia nel sistema universitario, nel quale coltivare amicizie e alimentare dialogo rispetto ai temi che ogni generazione si trova ad affrontare. Con questo spirito, i rappresentanti dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia (UGEI) si sono recati ieri all’Università di Torino, con la kippà in testa e con l’intento di svolgere un sereno incontro e dibattito sui temi del diritto allo studio, della democrazia all'interno delle università e dell'antisemitismo. Sono stati invece aggrediti e cacciati, con violenza e veemenza. A loro va il nostro abbraccio e incoraggiamento a riprendere fiato dopo l’aggressione subita e continuare ad avere fiducia nel dialogo. Un Paese democratico, una sede universitaria, un salone del libro – luoghi preposti allo studio e al confronto delle idee – non possono ospitare e legittimare persone che con violenza e soprusi negano ad altri di manifestare il proprio pensiero, in nome di una fantomatica difesa di diritti e pretesa di democrazia. Ribadiamo ancora una volta che la sicurezza non potrà mai essere sufficientemente garantita, pur con tutto il supporto delle forze dell’ordine, se ogni generazione non farà propria la cultura della convivenza, eliminando qualsiasi forma di prevaricazione e indifferenza".
Questa è una delle tante provocazioni dette e diffuse dalla "signora" Noemi Di Segni, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in scadenza di mandato.
La stessa, nell'autunno del 2023, in una trasmissione Rai (Striscia di fuoco), si batteva più volte in fronte le dita tra loro riunite per sottolineare che gli studenti universitari fossero degli idioti, perché scandivano lo slogan da lei definito "genocidario" free palestine. Nel 1973, nell'atto costitutivo del Likud, si dichiara che Eretz Israel va dal fiume al mare e non si riconosce la possibilità di uno Stato palestinese, visto che la Cisgiordania viene indicata con i nomi biblici di Giudea e Samaria, termini che anche oggi vengono usati dagli ebrei israeliani, regioni su cui nessuno "straniero" potrà mai governare. Da non dimenticare che il Likud, il partito di Netanyahu, è stato fondato da Menachem Begin, che fu al vertice dell'organizzazione terroristica Irgun, responsabile di numerosi massacri, dal 1936 fino al 1948. Inutile aggiungere che la signora Di Segni non abbia mai definito genocidario il Likud e il suo atto costitutivo.
E a proposito di genocidio, il 31 ottobre scorso la signora Di Segni ha definito Francesca Albanese "guardia del corpo" di Hamas. Di Segni non ha attaccato solo la special rapporteur dell'Onu, ma anche l'intera istituzione delle Nazioni Unite, dicendo che anch'essa "fa da guardia del corpo" ad Hamas e che "protegge i miliziani più di tutti". Albanese, secondo Di Segni, "è l’antitesi della Segre: è subentrata l’anima oscura che riesce a essere onorata, invitata, (ottiene) cittadinanze onorarie". E poi aggiunge: "Come può valere di più la sua parola su cosa sia un genocidio rispetto a quella dei sopravvissuti?"
“Francesca Albanese fa da guardia del corpo ad Hamas”. Così Noemi Di Segni, presidente dell'Ucei, a margine della manifestazione organizzata a Roma a sostegno degli ebrei. Di Segni non ha attaccato solo la special rapporteur dell’Onu, ma l’intera istituzione delle Nazioni Unite pic.twitter.com/UKLz4jITIu
— L'Espresso (@espressonline) October 31, 2025
Peccato che la shoah o l'olocausto o il genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale non abbia nulla a che vedere con le dichiarazioni di Francesca Albanese che - come tutte le persone "oneste" - quando accusa lo Stato canaglia di Israele di genocidio si riferisce alle violazioni della "Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio" adottata dall'ONU nel 1948!
Pertanto, la signora Di Segni o è una povera ignorante oppure è una spudorata bugiarda. In ogni caso è una persona che non ha alcun diritto di giudicare gli altri, viste le sue evidenti deficienze.
Ma non è finita qua.
Il 12 ottobre la signora Di Segni ha organizzato una giornata di studio al CNEL con la sessione “Il trauma e la solitudine di Israele”, momento di riflessione che ha riunito i massimi esperti italiani e internazionali, come sostenuto dall'Ucei, senza però specificare il loro campo di competenza, a meno che questo non fosse relativo all'odio nei confronti dei palestinesi, come dimostrato - ad esempio - dall'intervento di Mario Sechi.
A dicembre, in una conferenza stampa di fine anno svoltasi nella sede della Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano, la presidente uscente dell'Ucei, tracciando un quadro delle principali sfide che le Comunità Ebraiche stanno fronteggiando nel Paese, ha evidenziato come "l'antisemitismo sia in crescita e richieda risposte più adeguate da parte delle Istituzioni". Per questo, pochi giorni dopo, ha applaudito le proposte di legge di quattro "disgraziati" - Romeo (Lega), Scalfarotto (IV), Gasparri (FI), Delrio e altri del PD - che vogliono trasformare in crimine le critiche contro gli ebrei adottando la definizione di antisemitismo dell'IHRA.
Perché questo breve riassunto che ricorda solo in piccolissima parte alcune delle nefandezze promosse e/o dette dalla signora Di Segni? Perché il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l'ha ricevuta al Quirinale prima di Natale, non per prenderla (virtualmente) a calci, ma per "condividerne le preoccupazioni per la situazione delle 21 Comunità Ebraiche in Italia e le speranze per il prossimo anno in relazione all'attuale scenario internazionale".
Finché gente simile, Mattarella compreso, continuerà a sostenere chi supporta i crimini dello Stato ebraico, senza chieder loro conto delle proprie menzogne, i crimini contro il popolo palestinese e contro il diritto internazionale non potranno avere termine.


