Cultura e Spettacolo

ANTEPRIMA BERLINALE 2026: Rosebush Pruning – Da Bellocchio ad Aïnouz: Il vuoto del patriarcato in una satira nichilista

Presentato alla Berlinale 2026, Rosebush Pruning di Karim Aïnouz rilegge in chiave satirica e nichilista il modello familiare patriarcale, ispirandosi liberamente a I pugni in tasca di Marco Bellocchio. Scritto da Efthimis Filippou, già collaboratore di Yorgos Lanthimos in The Killing of a Sacred Deer, il film trasporta l’ossessione domestica in una villa catalana dove quattro fratelli americani vivono isolati in un lusso sospeso.

L’annuncio di una partenza imminente incrina l’equilibrio morboso del gruppo e riporta a galla segreti sulla morte della madre, innescando un progressivo disfacimento emotivo e morale. Aïnouz costruisce un laboratorio di crudeltà sociale in cui l’eredità materiale diventa maschera di un vuoto esistenziale. La famiglia, anziché rifugio, si trasforma in spazio di menzogna e controllo, mentre il patriarcato — evocato nella figura di un padre cieco e distante — appare come un sistema ormai svuotato di senso. 

Il cast internazionale, che include Callum Turner, Riley Keough, Jamie Bell e Elle Fanning, contribuisce a un’opera che mescola satira feroce e tragedia familiare, trasformando la disgregazione domestica in un atto di ribellione contro l’illusione della stabilità borghese.

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Autore Sabrina Canzanella
Categoria Cultura e Spettacolo
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