SUBER - SUVERETO WINE FESTIVAL, oltre 2.000 visitatori per la festa del vino che conquista giovani e territorio
Nel cuore della Val di Cornia il vino incontra il territorio, la cultura e le nuove generazioni. Si è chiusa con numeri da record la terza edizione di SUBER - Suvereto Wine Festival, che dal 1° al 3 maggio ha trasformato il borgo medievale di Suvereto in una grande festa diffusa dedicata all’enogastronomia, al paesaggio e alla convivialità.
Oltre 2.000 i visitatori arrivati nel paese toscano durante i tre giorni della manifestazione, con 1.000 wine kit venduti, 20 cantine coinvolte, 4 masterclass sul vino che hanno registrato circa 150 partecipanti e 2 approfondimenti dedicati agli oli della Val di Cornia, seguiti da circa 80 persone. Grande partecipazione anche ai tre talk tematici, che hanno visto alternarsi 15 relatori e oltre 100 partecipanti.
L’evento, organizzato dal Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia con il patrocinio del Comune di Suvereto, ha proposto un programma ricco e articolato capace di coinvolgere pubblici diversi: wine lover, famiglie, bikers e turisti. Tra le iniziative più apprezzate, le escursioni tra i vigneti, le visite in cantina, i banchi d’assaggio, gli spazi dedicati all’artigianato locale, la musica dal vivo, gli spettacoli e le attività per bambini, con il coinvolgimento diffuso di ristoranti, enoteche, botteghe e librerie rimasti aperti fino a sera.
Sold out tutte le degustazioni dedicate al vino, concentrate sia sulle differenti espressioni produttive del territorio — anche alla luce delle novità introdotte dal nuovo disciplinare — sia sul confronto con i “vicini di vigna”, dai Vermentino della Maremma ai Sangiovese della Val d’Orcia. Particolarmente apprezzato anche il focus sugli oli extravergine della Val di Cornia, proposti dall’Associazione Olio d’Autore in un originale abbinamento con le fragole, che ha incuriosito e conquistato il pubblico presente.
Molto seguiti anche i talk dedicati ai nuovi linguaggi del vino e alle modalità con cui avvicinare le giovani generazioni a questo mondo, tema sempre più centrale nel panorama enoturistico contemporaneo.
«L’entusiasmo palpabile e la grande partecipazione, della comunità e dei visitatori, ci confermano che siamo sulla strada giusta — ha dichiarato Daniele Petricci —. SUBER è sempre più un evento corale e sentito, che coinvolge tutto il territorio: cantine, ristoranti, artigiani, produttori, amministrazione e cittadini. Ma soprattutto è in grado di parlare e coinvolgere un pubblico giovane, curioso, attento, che qui si avvicina al vino senza sovrastrutture».
«La forza di SUBER — ha aggiunto Petricci — è quella di offrire occasioni accessibili e autentiche, in cui il vino si incontra nel suo contesto più vero: insieme al territorio, al cibo, alle relazioni e alle persone che lo producono».
(Calogero La Vecchia)